Al Sindaco di Castellammare di Stabia

 

                                                                                                                                                              On. Luigi BOBBIO

Oggetto:        Elezioni Comunali 2010: elezione nuovo Sindaco.

 

Ci congratuliamo con Lei per il brillante risultato elettorale conseguito nelle ultime elezioni Comunali. Amministrare un Comune come Castellammare di Stabia, ricco di storia, tradizioni nobili ed antiche, ma che sta attraversando momenti di crisi profonda, è motivo di grande soddisfazione e contemporaneamente compito molto gravoso per chiunque.

Pertanto, nel rallegrarci per la sua nomina, auguriamo a Lei e alla sua Coalizione di poter operare nella massima serenità e con il massimo impegno per dare alla nostra bellissima Città un’Amministrazione all’altezza delle aspettative dei cittadini e risolutiva dei numerosi problemi che l’affliggono.

La nostra Associazione di volontariato, opera da oltre vent’anni sul territorio collaborando con le Istituzioni Cittadine nelle forme consentite e nel rispetto delle precipue responsabilità con lealtà e contemporaneamente con spirito critico ed assoluta indipendenza in un impegno di attenzione nell’ambiente circostante costituito dal proprio quartiere e dalla città. Un valore che offriamo alla Città ed all’Amministrazione, una testimonianza di “cittadinanza attiva” che speriamo possa trovare nel confronto con le Istituzioni uno sbocco positivo.

 

Nel rinnovarle quindi i nostri migliori auguri, porgiamo i nostri distinti saluti.

 

 

                                                                         Il Presidente

                                                    Vincenzo GUADAGNO

 

farnese 

 

 

 

Ai Sig.ri Candidati alle elezioni Comunali di marzo 2010

                                                          

  Con l’approssimarsi delle elezioni in oggetto, a tutt’oggi, non si è avuto modo di conoscere sia le coalizioni che si schiereranno in campo, né di conseguenza i relativi, necessari programmi di governo che dovrebbero dare un punto di discrimine, un riferimento agli elettori che, mai come oggi, vivono questa vigilia senza alcuna cognizione di quello che li aspetta.

Un’attesa che viene vissuta nell’assoluta incertezza anche dalle Associazioni sociali di volontariato sia laiche che confessionali per quello che riguarda il ruolo e i rapporti che queste vivono con gli Amministratori, con le Istituzioni locali, che in alcuni (pochi) casi, si sono mostrati costruttivi, ma nella maggior parte dei casi è stata conflittuale. Eppure, i tantissimi cittadini che compongono queste realtà profondamente radicate nel territorio non hanno mai disconosciuto l’importanza democratica dei partiti nei processi di formazione della Democrazia. Né hanno mai fatto inopportune “invasioni di campo” negli ambiti decisionali dell’Amministrazione Comunale.

Negli ultimi anni, si è assistito ad un imbarbarimento della vita politica a tutti i livelli, con la perdita di valori fondamentali di cui erano portatori i partiti, che con il tempo, sono diventati dei semplici “contenitori” a disposizione di una classe politica sempre più autoreferenziale, nepotista e non sempre all’altezza dei compiti che dovrebbe svolgere. E’ in questo contesto che le Associazioni di volontariato hanno supplito ad una mancanza di contatto con la realtà dei partiti, e sono diventate sempre di più voce autorevole dei cittadini, della gente. In tanti casi, suppliscono alle carenza di un Comune senza averne nessuna considerazione, come per scontato. Qui lavorano nel buio tanti “Utili Idioti”in favore di deboli, di dimenticati. Di fatto sono spesso  anche  il vero  collegamento tra il cittadino e le Amministrazioni.

Quelle “vere”, quelle che non hanno alcun riferimento ai partiti politici, lavorano fondando la loro opera sul proprio impegno e sulle PROPRIE piccole risorse finanziarie. E non vorremmo stare qui ad elencare la miriade di iniziative che oltretutto sono sicuramente motivo di vanto per questa bellissima Città.

Sono mostra di una “cittadinanza attiva”, viva e intellettualmente matura. Questi  ultimi anni, sono stati caratterizzati anche e soprattutto da questa battaglia sociale per “l’acqua pubblica”, partecipata da tantissime Associazioni storiche e nuove che hanno messo però in evidenza una assoluta distanza tra il dire e il fare dei nostri Amministratori, volti più agli ordini di scuderia che all’interesse del volere pubblico.

Si è assistito a diverse manifestazioni di dissenso su opere evidentemente tracciate su una mappa dimenticandosi che sotto quei disegni c’erano cittadini, o sull’utilizzo di beni pubblici di elevato valore economico e simbolico senza essere certi della volontà pubblica. L’aver redatto generici programmi elettorali, non significa certamente aver dato una corretta, esauriente informazione ai cittadini delle proprie intenzioni o sull’uso che si vuole fare di beni pubblici, e quindi di esclusiva proprietà dei cittadini. Si è potuto registrare un notevole malumore relativamente alla vivibilità dei nostri quartieri, dello stato della manutenzione ordinaria della cosa pubblica che è stato più volte rappresentato nelle Sedi istituzionali. Insomma un lavoro certamente indisconoscibile.

Allo scopo di voler istituire per il futuro di un corretto e soprattutto proficuo rapporto tra il mondo del volontariato e le pubbliche istituzioni, formuliamo qui di seguito alcuni suggerimenti volti ad un riconoscimento istituzionale del ruolo insostituibile delle Associazioni e la reiterazione di richieste istituzionali.

-                     modifica del regolamento Forum delle Associazioni con l’assegnazione delle cariche ai soli componenti delle stesse eletti autonomamente e istituzione di un “Parlamentino” con compiti di supporto consultivo all’Amministrazione Comunale sui grandi temi come Privatizzazione delle Terme, Più Europa, Piano spiagge, ecc. ecc.;

-                     assegnazione di spazi pubblici a disposizione dei cittadini, soprattutto giovani ed anziani, gestiti direttamente  e sotto la responsabilità dalle Associazioni senza intrusioni partitiche;

-                     Istituzione di un Assessorato  sociale di coordinamento di  esclusiva competenza;

 chiediamo inoltre strumenti di democrazia a disposizione dei cittadini:

 -                     modifica del regolamento che istituisce i referendum consultivi cittadini in modo da rendere gli stessi il più possibili agevoli, superando (essendo consultivi) il vincolo assoluto del quorum o modificandolo in senso meno restrittivo. Espletamento del diritto di voto in tutte le sezioni elettorali disponibili in due giorni, possibilmente in collegamento con altre tornate elettorali;

-                     istituzione di referendum abrogativi come già adottati in altri Comuni Italiani creando regolamenti a tutto vantaggio dell’espressione popolare;

-                     Sostegno e partecipazione collaborativi alle prossime iniziative delle associazioni per una serie di incontri con giovani volontari per l’istruzione e la formazione alla vita politica e amministrativa volta a formare una nuova classe politico amministrativa.

Come componenti del “Comitato acqua” cittadino, chiediamo:

 -                     partecipazione attiva e pieno sostegno a tutte le iniziative locali e nazionali sul tema dell’acqua pubblica, non ultima la partecipazione del nostro Primo Cittadino alle manifestazioni nazionali, come già avviene per tanti altri Comuni Italiani;

-                     svolgimento del referendum consultivo sull’acqua pubblica previa modifica del regolamento come sopra descritto;

-                     Modifica dello Statuto Comunale con l’inclusione dell’acqua nei servizi di non rilevanza economica così come formulata dal comitato Nazionale per l’acqua pubblica (www.acquabenecomune.org) ;

-                     Istituzione di forum rivolti ai giovani per un’informazione corretta sull’utilizzo di un bene prezioso come l’acqua;

-                     Valorizzazione delle fonti Stabiesi, con l’invito ai gestori pubblici all’utilizzo delle acque Stabiesi, con conseguente possibile “bollino blu” di garanzia;

-                     Adesione alla campagna “Imbrocchiamola” già adottata dal Comune di Venezia e tanti altri Comuni;

Chiediamo inoltre di porre in atto tutte le procedure per evitare assegnazioni di incarichi alle varie partecipate o commissioni con logica di spartizione partitica o nepotistica ma con valutazioni complessive di professionisti o laureati magari giovani e motivati con brillanti curriculum formativi nelle materie richieste. Che siano evitati insomma laureati in medicina o ingegneria alla guida delle Terme o laureati in lingue alla Mutiservizi.

 

Tante ancora potrebbero essere le forme di compartecipazione attiva alla vita Amministrativa delle Associazioni. Queste non sono altro che alcune. Ciò di cui si vorrebbe essere certi è la volontà dei nostri politici a renderla possibile. Ed è ciò che le Associazioni chiedono a gran voce a tutti coloro, numerosissimi, che si apprestano ad affrontare le prossime elezioni, in particolar modo alle personalità che hanno dato la propria disponibilità alla candidatura a “Primo Cittadino”. Ed è soprattutto da costoro che ci aspettiamo una risposta chiara.         

Tratto da Informagiovani del 14.11.08 :"L’ iscrizione all’Albo comunale delle libere associazioni, è consentito a tutte le associazioni, sia di fatto sia giuridicamente riconosciute, con sede sociale nel comune di Castellammare di Stabia e operanti nei settori socio-assistenziale, sanitario, tutela e promozione dei diritti umani, tutela e  promozione della identità e dignità della donna, tutela e promozione dei diritti dei consumatori, tutela e protezione dei diritti degli animali, tutela e promozione del patrimonio ambientale, attività educative con particolare riguardo a quelle che favoriscono lo sviluppo della personalità, attività culturali, evangelizzazione sociale, tutela e valorizzazione dei beni culturali, sport e tempo libero, protezione civile , cooperazione e solidarietà internazionale.

Tale iscrizione consente di avere il diritto di accedere agli atti amministrativi, la possibilità di ottenere benefici economici in genere, produrre proposte operative nell’ambito del proprio settore di attività, con istanza all’Assessore comunale di riferimento ed al Sindaco, ed inoltre proporre programmi o singoli progetti di pubblico interesse e di sostegno al Comune.

Tutte le associazioni che possiedono i requisiti stabiliti, posso iscriversi presentando al protocollo generale del Comune l’istanza di iscrizione firmata dal presidente pro– tempore e corredata da diversi documenti.

Per garantire le funzioni di programmazione e coordinamento delle attività delle associazioni iscritte all’albo è stato istituito il Forum Civico delle Associazioni, un istituto di partecipazione popolare composto da un rappresentante di ogni associazione iscritta all’Albo. Le funzioni del Forum sono consultive e propositive in materia e nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Inoltre, esso svolge anche attività di informazione, tramite apposito sportello, con lo scopo di promuovere un virtuoso dialogo tra associazioni, cittadini e Pubblica Amministrazione.

Il Forum è composto da diversi organi tra cui l’Assemblea formata dai rappresentanti di ciascuna associazione iscritta, che ha il compito primario di fissare gli indirizzi programmatici del Forum; il Presidente che è il Sindaco; il vicepresidente che ha il compito di sostituire il Presidente in caso di impedimento oltre ad essere componente di diritto del Coordinamento cittadino; il Segretario che coadiuva il presidente nelle sue funzioni; le Conferenze di Settore che hanno il compito di segnalare le problematiche relative ai propri ambiti di competenza; ed infine il Coordinamento Cittadino che è l’organo esecutivo del Forum.

Uno strumento fondamentale per la promozione delle forme di democrazia partecipativa, una priorità per ricostruire uno spazio pubblico di decisione sui destini del nostro territorio. E’ in fase di pubblicazione un portale dedicato ai Forum stabiesi che sarà raggiungibile dal sito del comune  www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it.

 

                            

 

 

www.stabiacittaviva.it – email: postmaster@stabiacittaviva.it

   
 


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Castellammare è ancora la tua Città?

 

· Sei stanco di delegare sempre ad altri la soluzione dei tuoi problemi?

· Credi sia giusto che i nostri Amministratori cedano i beni pubblici ai privati senza prima interpellare la cittadinanza?

· Credi che si faccia abbastanza per i nostri giovani ed i nostri anziani?

· Credi che questa Città possa diventare più vivibile, più ordinata?

· Sei soddisfatto dei servizi che queste Amministrazioni Comunali offrono ai cittadini?

· Credi che si possa finalmente essere parte attiva senza essere “di parte”?

· Credi che il volontariato possa dare un contributo reale alla rinascita della nostra Città?

Noi crediamo di si

Se te la senti di dedicare un pò del tuo tempo gratuitamente e di essere per la gente e tra la gente, ti aspettiamo.

Ci vediamo tutti i mercoledì alle 19.30 presso la nostra sede.

                                           

                                                                                                 

Associazione "Città Viva" - Via Cosenza, 31 - 80053 Castellammare di Stabia (NA) 081 8711698

Iscritta nel Registro  Regionale delle Associazioni di Volontariato al n. 1214 - Decreto Dir. 495 del 10.08.2007                     

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Napoli, 19 novembre 2009

 

 

Castellammare, i partiti e la democrazia malata.

 

                In una recente comunicazione ai nostri Amministratori Comunali, dall’oggetto “Ex Colonia per gli orfani dei dipendenti delle  Ferrovie dello Stato “Anna Di Raimondo” - Proposta di riattamento e riutilizzo”, si metteva in risalto la vicenda di una struttura che con il passare degli anni, da magnifica che era, era diventata un vero rudere per la totale mancanza di minuta manutenzione di custodia e per il completo disinteresse da parte dei nostri Amministratori pubblici locali e non.

                Ma quella comunicazione aveva soprattutto l’intenzione si porre in evidenza una serie di problematiche civili come la gestione dei beni pubblici da parte dei nostri Amministratori e la mancanza di  spazi e di patrimonio comune destinati  alla libera fruizione dei cittadini.

Nel corso degli ultimi anni infatti, iniziative grandi e pregevoli sono state messe in campo da VERE realtà associative di volontariato (non prendo in alcun modo in considerazione quelle associazioni che nascono e muoiono come apparati di questo o quel partito e composte dagli stessi onnipresenti protagonisti della politica partitica, in quanto NON sono associazioni ma vetrina per questo o quel politicante che vuole mettersi in mostra)  nel massimo disagio e con poca  o addirittura nullo interesse delle istituzioni  e soprattutto per la totale mancanza di spazi come detto pocanzi LIBERAMENTE fruibili.

Mi vengono in mente tantissimi episodi che confermano quanto sopra detto.  Lo scorso anno, l’episodio delle lezioni tenute dall’UNI3 addirittura in un bar. Eppure,  Antonio Orazzo, con la sua Associazione,  ha fatto addirittura in modo che centinaia di giovani abbiano trovato lavoro e nella  quasi la totalità dei casi in maniera stabile. Quale altra Associazione ha fatto tanto in merito? Eppure, l’unico spazio offerto è uno spazio fornito dalle scuole medie. Qualunque altra città farebbe carte false per avere simili realtà, di finanziarle e di fornirle sedi appropriate.

E che dire di Giovanni Mainenti e della sua associazione “Il Sorriso”? E’ una pena vedere le centinaia di anziani che vengono spostati di volta in volta come fossero gitani indesiderati. Gli anziani, i NOSTRI anziani chiedono solo una cosa: Liberi spazi da poter usufruire LIBERAMENTE . Invece di volta in volta, ora alle Terme, ora in Villa Gabola poi chissà dove, viene loro concesso, quasi fosse una elargizione del feudatario di turno, quegli spazi che DEVONO essere loro concessi che spettano loro di DIRITTO.

E i ragazzi dei gruppi “Demograssic”? svolgono le loro riunioni il venerdì al Bar Spagnuolo. Insomma, i Bar cittadini surrogano in qualche modo le competenze del nostro Municipio. Chi ha un luogo di aggregazione a disposizione dei cittadini, deve fare in proprio (vedi ad esempio l’Ass. Aurora o la Comunità Promozione e sviluppo o L’UNC )  o surroga la Parrocchia come nel nostro caso di “Città Viva”. Il Comitato per la Gestione pubblica dell’acqua che ha saputo muovere e sensibilizzare la cittadinanza con successo su un argomento di così grande rilevanza NON ha Sede Propria, ma è ospitato di volta in volta in luoghi sempre diversi.

Si pone quindi un serio problema di spazi aggregativi per i nostri giovani e non più tali. Spazi che i cittadini pretendono essere LIBERI dalla presenza dei politici e degli Amministratori comunali.

Spazi dove potersi esprimere ed organizzarsi al di fuori dell’asfissiante presenza dei partiti e dei loro rappresentanti , spazi pubblici gestiti direttamente dai cittadini,  spazi che, per essere fruibili liberamente, dovrebbero essere affidati ad organismi, associazioni ed enti morali, ma direi a persone di questi enti che in alcun modo abbiano interessi dominanti nelle Amministrazioni o che facciano parte di partiti politici. Un partito, per sua stessa definizione è “parte” di qualcosa.

Laddove esistono spazi realmente liberi, nascono spontaneamente mille iniziative culturali, esce fuori il meglio della cittadinanza nasce l’aggregazione civile, si compie l’esercizio della democrazia.

Prova evidente e lampante di quanto sopra esposto, è la magnifica quanto illuminante esperienza dell’Associazione “Stella Cometa” di Boscoreale che, ottenuto il comodato d’uso della vecchia Stazione ferroviaria delle Ferrovie dello Stato, ne ha fatto un centro per la cittadinanza tutta ottenendo un successo di partecipazione senza precedenti e in pochissimo tempo.

Abbiamo  visto con i nostri occhi il MIRACOLO che si è compiuto e continua a compiersi con il solo volontariato e senza dubbio con l’ausilio della Provvidenza: Quello che una volta era un fetido e vergognoso mucchio di rovine è oggi un centro frequentato da CENTINAIA di ragazzi non solo Boschesi, ma di tutta la provincia con manifestazioni culturali a cadenza settimanale.

SENZA PARTITI, SENZA POLITICI,  SENZA ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO e senza le aspettative di visibilità politica o peggio, di lucro.

Offri uno spazio realmente libero, e questo si riempirà naturalmente delle forze migliori.

Cosa offriamo oggi ai nostri ragazzi? Quali spazi aggregativi? Cosa posseggono oltre alla possibilità di affollare le sale giochi o di scommesse o i bar alla moda? Cosa offriamo ai ragazzi che non hanno la possibilità di frequentare i corsi di calcio o di basket o le palestre perché non hanno la possibilità di pagarsi la relativa retta?

Purtroppo, oggi, a distanza di tanti anni di Amministrazioni varie, chi ha realmente ottenuto spazi pubblici, territorio per le loro costruzioni (ma non solo, anche contributi pubblici a profusione) sono i privati. Ai cittadini, ai ragazzi, agli anziani si DARA’. Ed è questo il tema ricorrente: Il meglio, per i cittadini comuni, NON è MAI L’ATTUALITA’ MA è sempre QUELLO CHE VERRA’.

Alla nostra richiesta di concedere, anzi, di RESTITUIRE la colonia, uno spazio pubblico ai cittadini, non abbiamo avuto alcun riscontro. La cittadinanza non ha avuto alcuna risposta. Un’altra tra le tante che la cittadinanza attende. La avranno sicuramente i privati.

 

Lunedì 31 marzo 2008.

 

 

 

 

 

Questa sera, presso la sede dell'associazione Città Viva di Castellammare di Stabia è avvenuto il come sempre fertile confronto tra cittadinanza e classe politica: la prima rappresentata da vari protagonisti della società civile stabiese, nonché portavoce di diverse realtà associative, i quali hanno invitato all'incontro e al confronto in questo “caldo” periodo di campagna elettorale l'on. Aniello Di Nardo, coordinatore nazionale dell'Italia dei Valori, capolista al Senato per il partito di Antonio Di Pietro in Regione Campania. A dire il vero l'onorevole Di Nardo, che è riuscito ad inserire l'appuntamento con Il Comitato per l’acqua pubblica presso Città Viva tra altri impegni di matrice più strettamente “elettorale”, si è spogliato per la durata del confronto dei panni di candidato rendendo possibile, piuttosto che un comizio elettorale (come alcuni sembravano pur aver temuto) un vero e proprio dialogo. Dopo le presentazioni di rito il ghiaccio è stato subito rotto da Luigi Conte il quale in modo sintetico ed efficace ha posto all'attenzione del dottor Di Nardo la scottante questione dell'acqua a Castellammare, chiedendogli di esporre la sua posizione a proposito dell'apparentemente inarrestabile processo di privatizzazione della fornitura idrica. Così da subito lo stabiese Aniello, prima e piuttosto che il politico Di Nardo, ha confessato non solo la sua personale e documentata battaglia alle privatizzazioni, ma addirittura la sua intenzione di “ribellarsi” nei confronti di bollette (attualmente vive a Sorrento, zona già interessata da rincari pesantissimi) non solo troppo salate, ma che si legittimano attraverso “presunte” forniture d'acqua calcolate in modo per nulla documentato e dunque di dubbia regolarità. Discutendo poi più approfonditamente di ciò che è alla base della privatizzazione del servizio idrico a Castellammare, ovvero di una tendenza “nazionale” che sembra spingere (e, aggiungeremmo noi, spesso in modo meschino e quasi silenziosamente strisciante) verso la privatizzazione della maggior parte dei beni pubblici, si è dovuta ammettere l'amara complessità del problema acqua, una complessità che non interessa tanto gli ambiti sociali stabiesi quanto piuttosto l'amministrazione e la burocrazia di tutta la regione, che hanno spinto verso determinate scelte. Il confronto, allontanando con diplomatica eleganza dagli argomenti trattati le responsabilità o gli errori politici che hanno portato alla “messa in vendita” dell'acqua a Castellammare di Stabia si è poi spostato sull'utilizzo, da parte della cittadinanza, di quelli che dovrebbero essere i così detti “spazi pubblici”. Enzo Guadagno ha infatti posto la questione del ritorno alla cittadinanza di beni (quale le “famigerate” spiagge) che sono oggetto di investimento venendo in qualche modo espropriati alla popolazione. La questione è stata inoltre sviluppata da Giovanni Baselice, presidente dell'associazione “Città Viva”, che ha sottolineato come oggetto di investimenti siano per lo più solo strutture di carattere commerciale/economico mancando completamente progetti relativi al verde o agli spazi sportivi pubblici. A Guadagno come a Baselice l'onorevole Di Nardo ha fatto presente come spesso, e non solo nella realtà stabiese, la difficoltà di investire (e dunque la mancanza di investimenti “pubblici” o l'impossibilità di “azionariati popolari”, pure proposti dagli interlocutori) risieda nelle grosse spese relative ai debiti che si acquistano assieme ad una struttura o società, confessandoci, a proposito del tema delle “spiagge libere” un'altra “ribellione alle regole” questa volta ricordo di gioventù: ovvero il suo scavalcare i cancelli per fare il bagno, da buon cittadino, nel “suo” mare stabiese. A parte questi racconti “leggeri” che sono riusciti a strappare un sorriso a tutti e a distendere i comunque già calmissimi animi, il nostro ospite ci ha invitato ad essere sempre molto propositivi ed attivi osservatori della realtà che ci circonda regalandoci due massime di importanza fondamentale, un'importanza che rimane tale indipendentemente dallo schieramento a cui si appartenga: “la politica o la si fa o la si subisce: vale allora la pena di farla tutti insieme” e, più sintetico ma altrettanto importante: “la politica è un servizio”. Normali discorsi da campagna elettorale, potrebbero commentare storcendo il naso i più maliziosi. A loro tutto il diritto di pensarlo; a noi la consapevolezza, dopo stasera ancora un po' più forte, che solo il dialogo tra cittadinanza e classe politica, come malta creata attraverso il collante del buon senso, può mettere la così detta società civile in condizione di costruire le basi per una migliore organizzazione e gestione del bene pubblico.                 Lucio Masiello

Pubblico Dibattito!!

Non c'è che dire. Un vero esercizio di democrazia. Porsi faccia a faccia con la Cittadinanza, esporre le cose fatte, ma soprattutto sottoporsi alle critiche degli intervenuti denota coraggio e disponibilità al confronto.

Speriamo che questo non rimanga un episodio isolato, ma l'inizio di una collaborazione fattiva tra i nostri Amministratori e la società civile. Per quanto ci riguarda, smetteremo per parte nostra di "giocare a rimpiattino"...Occorre un incontro. Il caffe' lo offriamo noi.

Tutto bello? Beh, qualcosa da dire c'è sempre. Abbiamo avuto l'impressione che ci siano state poche note di biasimo. A parte La sig.ra Ida Scarpato, un anziano, e un nostro intervento, il coro è stato quasi unanime a favore della nostra Amministrazione. Qualche domanda di prammatica, il saluto del mondo della scuola, i Sindacati, qualche studente... Mancava a nostro avviso la gente comune. quella che inciampa nelle ormai perenni buche stradali, che non possono andare su una spiaggia perchè si tollera che alcuni privati in totale assenza di rispetto della normativa vigente impedisce l'ingresso alle spiagge oltre che con recinzioni e costruzioni abusive addirittura con cani da guardia. E' mancato un discorso sulla prossima privatizzazione dei servizi idrici comunali, con la denuncia dei consiglieri che negli anni l'hanno favorita. Non si è detto perchè in un turbinio di cifre iperboliche spese e da spendere, in questi anni è mancata la ordinaria e minuta manutenzione. Non si capisce , ne viene spiegato perchè in tanti anni e in più giunte comunali non si sia programmata ed attuata una vera e seria raccolta differenziata, caricando poi, di conseguenza, sulle spalle dei cittadini le ulteriori spese aggiuntive. Chiedevamo e chiediamo da anni un VERO regolamento sul problema dell'inquinamento da onde elettromagnetiche che tenesse conto di tutte le fonti di inquinamento. Abbiamo indicato con precisione tutte le fonti tecniche, scientifiche e giuridiche per stilare un corretto regolamento che guardasse alla salute ed agli interessi dei cittadini prima di ogni cosa. Questa Amministrazione ci ha risposto mettendo all'odg di più consigli comunali una bozza di regolamento incompleta, che non soddisfa affatto le legittime aspettative della gente, ma di sicuro tranquillizza i gestori telefonici, in quanto tiene conto solo delle emissioni delle antenne dei telefonini. Il discorso si potrebbe allungare per tantissimi argomenti ancora, e sicuramente ci sarà una fase di raccolta e sintesi di tutte le varie istanze attraverso la creazione di un movimento delle Associazioni, che sulla scorta del comitato per la gestione pubblica dell'acqua, si farà carico di questo. Compito delle Associazioni non è tessere le lodi degli Amministratori. Questo è compito dei Partiti politici. Ribadiamo ancora una volta che scopo e compito di un'Associazione Civica, apartitica e laica deve essere quello di proposta, aiuto, ma anche di critica leale e costruttiva all'operato di un'Amministrazione Comunale, di qualunque colore essa sia. Pertanto, diamo per scontato che una Giunta comunale operi  bene per la propria città. Dopo però, viene sempre una fase critica, operativa e propositiva. Le associazione civiche di volontariato, quelle che per autonomasia sono al centro della vivere quotidiano, tra i cittadini, a loro stretto contatto quotidiano, di qualunque estrazione civile, sociale politica o religiosa, sono il reale termometro della qualità di vita della gente. Esse non rilevano le istanze di un singolo gruppo sociale, esse sono corpo della città. Pertanto, occorre chiarire una volta e per tutte che le Associazioni operano e si confrontano sui singoli problemi della gente, mai per interessi politici. Rappresentano una forza intellettuale e materiale di enorme spessore sociale, forze di volontariato, gratuite e a disposizione di chiunque operi in coscienza e nel giusto. Continua.....

Il Sindaco ci convoca: ben venga un congresso a Castellammare!

Discutiamo insieme:

Pubblico dibattito o conferenza?

Cercheremo di esserci tutti.

La democrazia è confronto perbacco!

 

Marina di Stabia

 - Ma che cos'è? Cosa rappresenta per il Cittadino Stabiese comune? Quali vantaggi ha apportato o apporterà ai Cittadini? A fronte dell'enorme sacrificio di territorio pubblico, quali i vantaggi per la comunità? Chi trae veramente vantaggio da queste grandi opere? Come mai non è neanche visitabile anche se è stata costruita in massima parte con fondi pubblici? Chi sono i privati che la gestiscono? Le ricchezze generate dal complesso, in quali tasche vanno a finire? I famosi 350 NUOVI posti di lavoro, dove sono? Chi trae veramente vantaggio dal preannunciato intento di ristrutturare il rione CMI? E' stata chiesta l'autorizzazione ai legittimi proprietari (i cittadini se qualcuno l'avesse dimenticato) ad utilizzare suoli pubblici o come al solito si è agito in totale assenza di informazione? Questo progetto, nato con alcune prestabilite volumetrie e superfici, crescerà ancora? e a vantaggio di quale gruppo di potere economico? Questi sono solo alcuni degli interrogativi del povero cittadino comune che SUBISCE le scelte dei nostri politici.

In tutto questo, si ode ogni tanto una voce che, solitaria anche se facente parte di questa maggioranza di governo cittadino, esprime il proprio dissenso.

Biagio di Ruocco, consigliere Comunale, ci ha espresso tutte le sue perplessità sull'argomento. Qui di seguito riportiamo un articolo apparso su Metropolis del 29.12.2007: Leggi qui

Popolo bue, nonostante tutto quello che di ORDINARIO a Castellammare non funziona, si parla solo e solamente delle grandi opere, di quello che sarà, MA MAI DI CIO' CHE E'. Si parla di crisi comunale non già per temi come la spazzatura, la disoccupazione, le ingiustizie sociali, i nostri sperduti giovani, la viabilità, la vivibilità intesa come rispetto delle regole, l'ESEMPIO da dare al prossimo, il riconoscimento di quelle realtà VIVE della Città (basterebbe andare in giro per le Parrocchie di Castellammare per vedere l'oscuro lavorio di tanti Volontari a favore dei deboli), la mancanza di spazi per i bambini, delle palestre a favore dei tanti ragazzi che non possono permettersi di pagare una ricca retta alle varie associazioni sportive che godono di quegli spazi (Palestre scolastiche e non) che dovrebbero essere concessi alla libera fruizione dei cittadini, la assoluta mancanza di minuta manutenzione alle nostre strade ed ai nostri marciapiedi e di tante altre cose che sarebbe quasi impossibile enumerare. Le crisi comunali si rischiano su temi come Marina di Stabia.... INCREDIBILE!

Enzo Guadagno - Ass. Città Viva

 

Lettera inviata da Francesco, di una quinta elementare della Scuola Basilio Cecchi, e già riportata sul giornalino della Parrocchia della Starza: VEDI> Dal Sig. Sindaco di Castellammare di Stabia riceviamo una proposta di lavoro su tematiche ambientali, vivibilità cittadina e partecipazione democratica. VEDI>