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Al Sindaco di Castellammare di Stabia On. Luigi BOBBIO
Oggetto:
Elezioni Comunali 2010: elezione nuovo Sindaco.
Ci congratuliamo con Lei per
il brillante risultato elettorale conseguito nelle ultime
elezioni Comunali. Amministrare un Comune come Castellammare
di Stabia, ricco di storia, tradizioni nobili ed antiche, ma
che sta attraversando momenti di crisi profonda, è motivo di
grande soddisfazione e contemporaneamente compito molto
gravoso per chiunque.
Pertanto, nel rallegrarci
per la sua nomina, auguriamo a Lei e alla sua Coalizione di
poter operare nella massima serenità e con il massimo
impegno per dare alla nostra bellissima Città
un’Amministrazione all’altezza delle aspettative dei
cittadini e risolutiva dei numerosi problemi che
l’affliggono.
La nostra Associazione di
volontariato, opera da oltre vent’anni sul territorio
collaborando con le Istituzioni Cittadine nelle forme
consentite e nel rispetto delle precipue responsabilità con
lealtà e contemporaneamente con spirito critico ed assoluta
indipendenza in un impegno di attenzione nell’ambiente
circostante costituito dal proprio quartiere e dalla città.
Un valore che offriamo alla Città ed all’Amministrazione,
una testimonianza di “cittadinanza attiva” che speriamo
possa trovare nel confronto con le Istituzioni uno sbocco
positivo.
Nel rinnovarle quindi i
nostri migliori auguri, porgiamo i nostri distinti saluti.
Il Presidente
Vincenzo GUADAGNO Associazione "Città Viva" - Via Cosenza, 31 - 80053 Castellammare di Stabia (NA) 081 8711698
Iscritta nel Registro Regionale delle
Associazioni di Volontariato al n. 1214 - Decreto Dir. 495 del
10.08.2007
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Napoli, 19 novembre 2009
Castellammare, i partiti e la democrazia malata.
In una recente comunicazione ai nostri Amministratori Comunali, dall’oggetto “Ex Colonia per gli orfani dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato “Anna Di Raimondo” - Proposta di riattamento e riutilizzo”, si metteva in risalto la vicenda di una struttura che con il passare degli anni, da magnifica che era, era diventata un vero rudere per la totale mancanza di minuta manutenzione di custodia e per il completo disinteresse da parte dei nostri Amministratori pubblici locali e non.
Ma quella comunicazione aveva soprattutto l’intenzione si porre in evidenza una serie di problematiche civili come la gestione dei beni pubblici da parte dei nostri Amministratori e la mancanza di spazi e di patrimonio comune destinati alla libera fruizione dei cittadini.
Nel corso degli ultimi anni infatti, iniziative grandi e pregevoli sono state messe in campo da VERE realtà associative di volontariato (non prendo in alcun modo in considerazione quelle associazioni che nascono e muoiono come apparati di questo o quel partito e composte dagli stessi onnipresenti protagonisti della politica partitica, in quanto NON sono associazioni ma vetrina per questo o quel politicante che vuole mettersi in mostra) nel massimo disagio e con poca o addirittura nullo interesse delle istituzioni e soprattutto per la totale mancanza di spazi come detto pocanzi LIBERAMENTE fruibili.
Mi
vengono in mente tantissimi episodi che confermano quanto sopra detto.
Lo scorso anno, l’episodio delle lezioni tenute dall’UNI3 addirittura in
un bar. Eppure, Antonio Orazzo, con la sua Associazione, ha fatto
addirittura in modo che centinaia di giovani abbiano trovato lavoro e
nella quasi la totalità dei casi in maniera stabile. Quale altra
Associazione ha fatto tanto in merito? Eppure, l’unico spazio offerto è
uno spazio fornito dalle scuole medie. Qualunque altra città farebbe
carte false per avere simili realtà, di finanziarle e di fornirle sedi
appropriate.
E che dire di Giovanni Mainenti e della sua associazione “Il Sorriso”? E’ una pena vedere le centinaia di anziani che vengono spostati di volta in volta come fossero gitani indesiderati. Gli anziani, i NOSTRI anziani chiedono solo una cosa: Liberi spazi da poter usufruire LIBERAMENTE . Invece di volta in volta, ora alle Terme, ora in Villa Gabola poi chissà dove, viene loro concesso, quasi fosse una elargizione del feudatario di turno, quegli spazi che DEVONO essere loro concessi che spettano loro di DIRITTO.
E i ragazzi dei gruppi “Demograssic”? svolgono le loro riunioni il venerdì al Bar Spagnuolo. Insomma, i Bar cittadini surrogano in qualche modo le competenze del nostro Municipio. Chi ha un luogo di aggregazione a disposizione dei cittadini, deve fare in proprio (vedi ad esempio l’Ass. Aurora o la Comunità Promozione e sviluppo o L’UNC ) o surroga la Parrocchia come nel nostro caso di “Città Viva”. Il Comitato per la Gestione pubblica dell’acqua che ha saputo muovere e sensibilizzare la cittadinanza con successo su un argomento di così grande rilevanza NON ha Sede Propria, ma è ospitato di volta in volta in luoghi sempre diversi.
Si pone quindi un serio problema di spazi aggregativi per i nostri giovani e non più tali. Spazi che i cittadini pretendono essere LIBERI dalla presenza dei politici e degli Amministratori comunali.
Spazi dove potersi esprimere ed organizzarsi al di fuori dell’asfissiante presenza dei partiti e dei loro rappresentanti , spazi pubblici gestiti direttamente dai cittadini, spazi che, per essere fruibili liberamente, dovrebbero essere affidati ad organismi, associazioni ed enti morali, ma direi a persone di questi enti che in alcun modo abbiano interessi dominanti nelle Amministrazioni o che facciano parte di partiti politici. Un partito, per sua stessa definizione è “parte” di qualcosa.
Laddove esistono spazi realmente liberi, nascono spontaneamente mille iniziative culturali, esce fuori il meglio della cittadinanza nasce l’aggregazione civile, si compie l’esercizio della democrazia.
Prova evidente e lampante di quanto sopra esposto, è la magnifica quanto illuminante esperienza dell’Associazione “Stella Cometa” di Boscoreale che, ottenuto il comodato d’uso della vecchia Stazione ferroviaria delle Ferrovie dello Stato, ne ha fatto un centro per la cittadinanza tutta ottenendo un successo di partecipazione senza precedenti e in pochissimo tempo.
Abbiamo visto con i nostri occhi il MIRACOLO che si è compiuto e continua a compiersi con il solo volontariato e senza dubbio con l’ausilio della Provvidenza: Quello che una volta era un fetido e vergognoso mucchio di rovine è oggi un centro frequentato da CENTINAIA di ragazzi non solo Boschesi, ma di tutta la provincia con manifestazioni culturali a cadenza settimanale.
SENZA PARTITI, SENZA POLITICI, SENZA ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO e senza le aspettative di visibilità politica o peggio, di lucro.
Offri uno spazio realmente libero, e questo si riempirà naturalmente delle forze migliori.
Cosa offriamo oggi ai nostri ragazzi? Quali spazi aggregativi? Cosa posseggono oltre alla possibilità di affollare le sale giochi o di scommesse o i bar alla moda? Cosa offriamo ai ragazzi che non hanno la possibilità di frequentare i corsi di calcio o di basket o le palestre perché non hanno la possibilità di pagarsi la relativa retta?
Purtroppo, oggi, a distanza di tanti anni di Amministrazioni varie, chi ha realmente ottenuto spazi pubblici, territorio per le loro costruzioni (ma non solo, anche contributi pubblici a profusione) sono i privati. Ai cittadini, ai ragazzi, agli anziani si DARA’. Ed è questo il tema ricorrente: Il meglio, per i cittadini comuni, NON è MAI L’ATTUALITA’ MA è sempre QUELLO CHE VERRA’.
Alla nostra richiesta di concedere, anzi, di RESTITUIRE la colonia, uno spazio pubblico ai cittadini, non abbiamo avuto alcun riscontro. La cittadinanza non ha avuto alcuna risposta. Un’altra tra le tante che la cittadinanza attende. La avranno sicuramente i privati.
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Lunedì 31 marzo
2008.
Questa sera, presso la sede dell'associazione Città Viva di Castellammare di Stabia è avvenuto il come sempre fertile confronto tra cittadinanza e classe politica: la prima rappresentata da vari protagonisti della società civile stabiese, nonché portavoce di diverse realtà associative, i quali hanno invitato all'incontro e al confronto in questo “caldo” periodo di campagna elettorale l'on. Aniello Di Nardo, coordinatore nazionale dell'Italia dei Valori, capolista al Senato per il partito di Antonio Di Pietro in Regione Campania. A dire il vero l'onorevole Di Nardo, che è riuscito ad inserire l'appuntamento con Il Comitato per l’acqua pubblica presso Città Viva tra altri impegni di matrice più strettamente “elettorale”, si è spogliato per la durata del confronto dei panni di candidato rendendo possibile, piuttosto che un comizio elettorale (come alcuni sembravano pur aver temuto) un vero e proprio dialogo. Dopo le presentazioni di rito il ghiaccio è stato subito rotto da Luigi Conte il quale in modo sintetico ed efficace ha posto all'attenzione del dottor Di Nardo la scottante questione dell'acqua a Castellammare, chiedendogli di esporre la sua posizione a proposito dell'apparentemente inarrestabile processo di privatizzazione della fornitura idrica. Così da subito lo stabiese Aniello, prima e piuttosto che il politico Di Nardo, ha confessato non solo la sua personale e documentata battaglia alle privatizzazioni, ma addirittura la sua intenzione di “ribellarsi” nei confronti di bollette (attualmente vive a Sorrento, zona già interessata da rincari pesantissimi) non solo troppo salate, ma che si legittimano attraverso “presunte” forniture d'acqua calcolate in modo per nulla documentato e dunque di dubbia regolarità. Discutendo poi più approfonditamente di ciò che è alla base della privatizzazione del servizio idrico a Castellammare, ovvero di una tendenza “nazionale” che sembra spingere (e, aggiungeremmo noi, spesso in modo meschino e quasi silenziosamente strisciante) verso la privatizzazione della maggior parte dei beni pubblici, si è dovuta ammettere l'amara complessità del problema acqua, una complessità che non interessa tanto gli ambiti sociali stabiesi quanto piuttosto l'amministrazione e la burocrazia di tutta la regione, che hanno spinto verso determinate scelte. Il confronto, allontanando con diplomatica eleganza dagli argomenti trattati le responsabilità o gli errori politici che hanno portato alla “messa in vendita” dell'acqua a Castellammare di Stabia si è poi spostato sull'utilizzo, da parte della cittadinanza, di quelli che dovrebbero essere i così detti “spazi pubblici”. Enzo Guadagno ha infatti posto la questione del ritorno alla cittadinanza di beni (quale le “famigerate” spiagge) che sono oggetto di investimento venendo in qualche modo espropriati alla popolazione. La questione è stata inoltre sviluppata da Giovanni Baselice, presidente dell'associazione “Città Viva”, che ha sottolineato come oggetto di investimenti siano per lo più solo strutture di carattere commerciale/economico mancando completamente progetti relativi al verde o agli spazi sportivi pubblici. A Guadagno come a Baselice l'onorevole Di Nardo ha fatto presente come spesso, e non solo nella realtà stabiese, la difficoltà di investire (e dunque la mancanza di investimenti “pubblici” o l'impossibilità di “azionariati popolari”, pure proposti dagli interlocutori) risieda nelle grosse spese relative ai debiti che si acquistano assieme ad una struttura o società, confessandoci, a proposito del tema delle “spiagge libere” un'altra “ribellione alle regole” questa volta ricordo di gioventù: ovvero il suo scavalcare i cancelli per fare il bagno, da buon cittadino, nel “suo” mare stabiese. A parte questi racconti “leggeri” che sono riusciti a strappare un sorriso a tutti e a distendere i comunque già calmissimi animi, il nostro ospite ci ha invitato ad essere sempre molto propositivi ed attivi osservatori della realtà che ci circonda regalandoci due massime di importanza fondamentale, un'importanza che rimane tale indipendentemente dallo schieramento a cui si appartenga: “la politica o la si fa o la si subisce: vale allora la pena di farla tutti insieme” e, più sintetico ma altrettanto importante: “la politica è un servizio”. Normali discorsi da campagna elettorale, potrebbero commentare storcendo il naso i più maliziosi. A loro tutto il diritto di pensarlo; a noi la consapevolezza, dopo stasera ancora un po' più forte, che solo il dialogo tra cittadinanza e classe politica, come malta creata attraverso il collante del buon senso, può mettere la così detta società civile in condizione di costruire le basi per una migliore organizzazione e gestione del bene pubblico. Lucio Masiello |
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Non c'è che dire. Un vero esercizio di democrazia. Porsi faccia a faccia con la Cittadinanza, esporre le cose fatte, ma soprattutto sottoporsi alle critiche degli intervenuti denota coraggio e disponibilità al confronto. Speriamo che questo non rimanga un episodio isolato, ma l'inizio di una collaborazione fattiva tra i nostri Amministratori e la società civile. Per quanto ci riguarda, smetteremo per parte nostra di "giocare a rimpiattino"...Occorre un incontro. Il caffe' lo offriamo noi. Tutto bello? Beh, qualcosa da dire c'è sempre. Abbiamo avuto l'impressione che ci siano state poche note di biasimo. A parte La sig.ra Ida Scarpato, un anziano, e un nostro intervento, il coro è stato quasi unanime a favore della nostra Amministrazione. Qualche domanda di prammatica, il saluto del mondo della scuola, i Sindacati, qualche studente... Mancava a nostro avviso la gente comune. quella che inciampa nelle ormai perenni buche stradali, che non possono andare su una spiaggia perchè si tollera che alcuni privati in totale assenza di rispetto della normativa vigente impedisce l'ingresso alle spiagge oltre che con recinzioni e costruzioni abusive addirittura con cani da guardia. E' mancato un discorso sulla prossima privatizzazione dei servizi idrici comunali, con la denuncia dei consiglieri che negli anni l'hanno favorita. Non si è detto perchè in un turbinio di cifre iperboliche spese e da spendere, in questi anni è mancata la ordinaria e minuta manutenzione. Non si capisce , ne viene spiegato perchè in tanti anni e in più giunte comunali non si sia programmata ed attuata una vera e seria raccolta differenziata, caricando poi, di conseguenza, sulle spalle dei cittadini le ulteriori spese aggiuntive. Chiedevamo e chiediamo da anni un VERO regolamento sul problema dell'inquinamento da onde elettromagnetiche che tenesse conto di tutte le fonti di inquinamento. Abbiamo indicato con precisione tutte le fonti tecniche, scientifiche e giuridiche per stilare un corretto regolamento che guardasse alla salute ed agli interessi dei cittadini prima di ogni cosa. Questa Amministrazione ci ha risposto mettendo all'odg di più consigli comunali una bozza di regolamento incompleta, che non soddisfa affatto le legittime aspettative della gente, ma di sicuro tranquillizza i gestori telefonici, in quanto tiene conto solo delle emissioni delle antenne dei telefonini. Il discorso si potrebbe allungare per tantissimi argomenti ancora, e sicuramente ci sarà una fase di raccolta e sintesi di tutte le varie istanze attraverso la creazione di un movimento delle Associazioni, che sulla scorta del comitato per la gestione pubblica dell'acqua, si farà carico di questo. Compito delle Associazioni non è tessere le lodi degli Amministratori. Questo è compito dei Partiti politici. Ribadiamo ancora una volta che scopo e compito di un'Associazione Civica, apartitica e laica deve essere quello di proposta, aiuto, ma anche di critica leale e costruttiva all'operato di un'Amministrazione Comunale, di qualunque colore essa sia. Pertanto, diamo per scontato che una Giunta comunale operi bene per la propria città. Dopo però, viene sempre una fase critica, operativa e propositiva. Le associazione civiche di volontariato, quelle che per autonomasia sono al centro della vivere quotidiano, tra i cittadini, a loro stretto contatto quotidiano, di qualunque estrazione civile, sociale politica o religiosa, sono il reale termometro della qualità di vita della gente. Esse non rilevano le istanze di un singolo gruppo sociale, esse sono corpo della città. Pertanto, occorre chiarire una volta e per tutte che le Associazioni operano e si confrontano sui singoli problemi della gente, mai per interessi politici. Rappresentano una forza intellettuale e materiale di enorme spessore sociale, forze di volontariato, gratuite e a disposizione di chiunque operi in coscienza e nel giusto. Continua..... |
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Il
Sindaco ci convoca: ben venga un congresso a Castellammare!Discutiamo insieme: Pubblico dibattito o conferenza? Cercheremo di esserci tutti. La democrazia è confronto perbacco!
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Marina di Stabia
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Ma che cos'è? Cosa rappresenta per il Cittadino
Stabiese comune? Quali vantaggi ha apportato o apporterà ai
Cittadini? A fronte dell'enorme sacrificio di territorio pubblico,
quali i vantaggi per la comunità? Chi trae veramente vantaggio da
queste grandi opere? Come mai non è neanche visitabile anche se è
stata costruita in massima parte con fondi pubblici? Chi
In tutto questo, si ode ogni tanto una voce che, solitaria anche se facente parte di questa maggioranza di governo cittadino, esprime il proprio dissenso. Biagio di Ruocco, consigliere Comunale, ci ha espresso tutte le sue perplessità sull'argomento. Qui di seguito riportiamo un articolo apparso su Metropolis del 29.12.2007: Leggi qui
Popolo bue, nonostante tutto quello che di ORDINARIO a Castellammare non funziona, si parla solo e solamente delle grandi opere, di quello che sarà, MA MAI DI CIO' CHE E'. Si parla di crisi comunale non già per temi come la spazzatura, la disoccupazione, le ingiustizie sociali, i nostri sperduti giovani, la viabilità, la vivibilità intesa come rispetto delle regole, l'ESEMPIO da dare al prossimo, il riconoscimento di quelle realtà VIVE della Città (basterebbe andare in giro per le Parrocchie di Castellammare per vedere l'oscuro lavorio di tanti Volontari a favore dei deboli), la mancanza di spazi per i bambini, delle palestre a favore dei tanti ragazzi che non possono permettersi di pagare una ricca retta alle varie associazioni sportive che godono di quegli spazi (Palestre scolastiche e non) che dovrebbero essere concessi alla libera fruizione dei cittadini, la assoluta mancanza di minuta manutenzione alle nostre strade ed ai nostri marciapiedi e di tante altre cose che sarebbe quasi impossibile enumerare. Le crisi comunali si rischiano su temi come Marina di Stabia.... INCREDIBILE! Enzo Guadagno - Ass. Città Viva
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| Lettera inviata da Francesco, di una quinta elementare della Scuola Basilio Cecchi, e già riportata sul giornalino della Parrocchia della Starza: VEDI> | Dal Sig. Sindaco di Castellammare di Stabia riceviamo una proposta di lavoro su tematiche ambientali, vivibilità cittadina e partecipazione democratica. VEDI> |