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Castellammare, i partiti e la democrazia malata.
In una recente comunicazione ai nostri Amministratori
Comunali, dall’oggetto “Ex Colonia per gli orfani dei dipendenti
delle Ferrovie dello
Stato “Anna Di Raimondo” - Proposta di riattamento e riutilizzo”,
si metteva in risalto
la vicenda di una struttura che con il passare degli anni, da
magnifica che era, era diventata un vero rudere per la totale
mancanza di minuta manutenzione di custodia e per il completo
disinteresse da parte dei nostri Amministratori pubblici locali e
non.
Ma quella comunicazione aveva soprattutto l’intenzione si
porre in evidenza una serie di problematiche civili come la gestione
dei beni pubblici da parte dei nostri Amministratori e la mancanza
di spazi e di
patrimonio comune destinati alla
libera fruizione dei cittadini. Nel
corso degli ultimi anni infatti, iniziative grandi e pregevoli sono
state messe in campo da VERE realtà associative di volontariato (non
prendo in alcun modo in considerazione quelle associazioni che
nascono e muoiono come apparati di questo o quel partito e composte
dagli stessi onnipresenti protagonisti della politica partitica, in
quanto NON sono associazioni ma vetrina per questo o quel
politicante che vuole mettersi in mostra)
nel massimo disagio e con poca
o addirittura nullo interesse delle istituzioni
e soprattutto per la totale mancanza di spazi come detto
pocanzi LIBERAMENTE fruibili.
E che
dire di Giovanni Mainenti e della sua associazione “Il Sorriso”? E’
una pena vedere le centinaia di anziani che vengono spostati di
volta in volta come fossero gitani indesiderati. Gli anziani, i
NOSTRI anziani chiedono solo una cosa: Liberi spazi da poter
usufruire LIBERAMENTE . Invece di volta in volta, ora alle Terme,
ora in Villa Gabola poi chissà dove, viene loro concesso, quasi
fosse una elargizione del feudatario di turno, quegli spazi che
DEVONO essere loro concessi che spettano loro di DIRITTO. E i
ragazzi dei gruppi “Demograssic”? svolgono le loro riunioni il
venerdì al Bar Spagnuolo. Insomma, i Bar cittadini surrogano in
qualche modo le competenze del nostro Municipio. Chi ha un luogo di
aggregazione a disposizione dei cittadini, deve fare in proprio
(vedi ad esempio l’Ass. Aurora o la Comunità Promozione e sviluppo o
L’UNC ) o surroga la
Parrocchia come nel nostro caso di “Città Viva”. Il Comitato per la
Gestione pubblica dell’acqua che ha saputo muovere e sensibilizzare
la cittadinanza con successo su un argomento di così grande
rilevanza NON ha Sede Propria, ma è ospitato di volta in volta in
luoghi sempre diversi. Si
pone quindi un serio problema di spazi aggregativi per i nostri
giovani e non più tali. Spazi che i cittadini pretendono essere
LIBERI dalla presenza dei politici e degli Amministratori comunali. Spazi
dove potersi esprimere ed organizzarsi al di fuori
dell’asfissiante presenza dei partiti e dei loro rappresentanti
che non hanno alcuno scopo
se non quello di occupare ogni spazio a proprio favore e per la
perpetuazione della loro genia che soprattutto ultimamente ha tutta
l’apparenza di una successione dinastica. Sspazi pubblici gestiti
direttamente dai cittadini nel loro interesse e nelle loro più
precipue aspirazioni,
spazi che, per essere veramente fruibili liberamente, dovrebbero
essere affidati ad organismi, associazioni ed enti morali, ma direi
a persone di questi enti che in alcun modo abbiano interessi
dominanti con partiti politici. Un partito, per sua stessa
definizione è “parte” di qualcosa.
Laddove esistono spazi realmente liberi, nascono spontaneamente
mille iniziative culturali, esce fuori il meglio della cittadinanza
nasce l’aggregazione civile, si compie l’esercizio della democrazia. Prova
evidente e lampante di quanto sopra esposto, è la magnifica quanto
illuminante esperienza dell’Associazione “Stella Cometa” di
Boscoreale che, ottenuto il comodato d’uso della vecchia Stazione
ferroviaria delle Ferrovie dello Stato, ne ha fatto un centro per la
cittadinanza tutta ottenendo un successo di partecipazione senza
precedenti e in pochissimo tempo. Di
fatto, ha ricevuto lo scorso aprile un rudere utilizzato in massima
parte da spacciatori di droga, senza più porte o finestre, con i
pavimenti ricoperti di siringhe usate, feci, bottiglie rotte ed ogni
sorta di immondizia, con le coperture che facevano acqua da tutte le
parti. Lo stesso piazzale di fronte, che le Ferrovie avevano
affidato al Comune, era servito come discarica nell’emergenza
rifiuti, con il conseguente aumento della popolazione di ratti e di
insetti di ogni genere. Ho
visto con i miei occhi il MIRACOLO che si è compiuto con il solo
volontariato e senza dubbio con l’ausilio della Provvidenza: Quello
che una volta era un fetido e vergognoso mucchio di rovine è oggi un
centro frequentato da CENTINAIA di ragazzi con manifestazioni
culturali a cadenza quasi settimanali. Ho
visto i ragazzi sui tra trabattelli e sulle scale con pennelli,
cazzuole, attrezzi di ogni tipo. Si è vista la gente contribuire in
ogni modo, gratuitamente con l’offerta di materiali, mobili,
attrezzature SENZA ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO senza il
condizionamento di alcuno. SENZA
PARTITI, SENZA POLITICANTI E SENZA ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO e senza
le aspettative di visibilità politica o peggio, di lucro. Offri
uno spazio realmente libero, e questo si riempirà naturalmente delle
forze migliori.
Purtroppo, oggi, a distanza di tanti anni di Amministrazioni varie,
chi ha realmente ottenuto spazi (ma non solo, anche contributi
pubblici a profusione) sono solo i privati. Ai cittadini si DARA’.
Ed è questo il tema ricorrente: Il meglio, per i cittadini comuni,
NON è MAI L’ATTUALITA’ MA è sempre QUELLO CHE VERRA’. Ma
c’è un altro aspetto che reputo molto grave, una vera e propria
mancanza di democrazia. Da fonte diretta ho appreso che la Colonia
dei Ferrovieri, faceva parte del programma elettorale del nostro
Sindaco. C’è qualcuno
tra gli elettori del medesimo che sapeva la cosa? C’è forse qualcuno
che sapeva che i nostri Amministratori avevano in serbo di svendere
le nostre Terme? Ma
andiamo un po’ più indietro nel tempo. Chi sapeva negli anni ’90 che
i nostri Amministratori avrebbero ceduto il bene più importante
della città, la nostra acqua? C’è
chi di fatto approfitta di un a enorme vacanza di comunicazione. Un
Amministratore serio ed onesto, dalla parte della gente, si sarebbe
preoccupato di consultare la popolazione prima di mettere in
vendita i gioielli di famiglia. E non semplicemente con un
manifesto, ma con una vera consultazione. La
verità è che nessuno per quanto eletto ha il diritto di utilizzare i
beni comuni cittadini a proprio piacimento o peggio ancora a favore
e piacimento dei soliti noti privati.
Nessuno ha il diritto di disporre dei medesimi nemmeno per
il proprio mandato. Lo si è
fatto addirittura impegnando le generazioni future che troveranno di
fronte a loro le cose già fatte, senza essere in alcun modo
interessate. Chi compie ciò compie essenzialmente un atto di
arroganza. Atti spregiudicati che hanno portato al disastro
economico e sociale delle società per modo di dire
private nella gestione dei vari servizi pubblici nella enorme
sbornia di gestione di un potere nepotistico con assunzioni di
favore e con allegre gestioni finanziarie. Tanto
interesse per privatizzare, ma nessuno per la giustizia civile. Non
abbiamo notizia di alcuna informativa alle varie Corti dei Conti o
Magistrature competenti circa il disastro dei conti dell’ASAM
prodotti a quanto si sa da “dimenticanze” da parte di alcuni
funzionari. Hanno subito provvedimenti disciplinari? Le Terme e i
loro buchi di bilancio, l’ASSOLUTO ABBANDONO che hanno subito negli
anni (sono in regola con la L. 46/90? 1990) e chi l’ha causato? Chi
ha pagato finora per tutto questo? Solo i cittadini, non
certo i nostri Amministratori che si tramandano di padre in figlia,
di zio in nipote con cognati, fratelli, sorelle di nuore un potere
che va al di la dei partiti e sicuramente oltre le ideologie che di
fatto non esistono più. La
verità è che i cittadini sono stufi di un sistema politico
amministrativo che produce simili disastri senza pagarne le
conseguenze. E’ questo il terreno sul quale si diffonde la mala
pianta della camorra, ed è in queste pieghe che ci si infiltra. Alla
nostra richiesta di concedere, anzi, di RESTITUIRE la colonia ai
cittadini, non abbiamo avuto alcun riscontro. La cittadinanza non ha
avuto alcuna risposta. Un’altra tra le tante che la cittadinanza
attende. |
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4 maggio 2008 Referendum: "Libera informazione in libero Stato" Continua l'azione dei giovani del gruppo Demograssic per la raccolta firme a favore di tre referendum: 1- ABOLIZIONE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI - L'ordine deii giornalisti di Mussolini ha creato una casta autoreferenziale. Informare è un diritto di tutti. 2 - ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL'EDITORIA - Il finanziamento pubblico all'editoria costa un miliardo di euro all'anno. l politici pagano gli editori per poterli usare e controllare. 3 - ABOLIZIONE DELLA
LEGGE GASPARRI - In nessuna democrazia del mondo una legge
vergognosa come la
4 maggio 2008 Mani Tese Stabia Mercatino dell'usato per incentivare il riutilizzo ed il riciclaggio - I proventi finanzieranno il progetto pe' NO CHAO per il reinserimento dei ragazzi di strada nel percorso scolastico. Pe’ no Chão - "Il
gruppo lavora da 10 anni a Recife, capoluogo del Pernambuco e una
delle città più importanti del Nord-Est brasiliano. La città
presenta indici di sviluppo umano tra i peggiori del Paese. |
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Nasce un nuovo soggetto, un progetto di associativismo nuovo, di concetto di vita pubblica nuovo. La speranza di andare oltre la politica come è concepita oggi, di togliere la "marmellata" dal tavolo dei partiti, di rendere a noi stessi la dignità di Cittadini. E' un inizio, è l'inizio.. |
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Le associazioni di volontariato a Castellammare – Nasce l’Unione delle Associazioni di volontariato Stabiese 1. – Recentemente sul problema della privatizzazione dei servizi idrici a Castellammare di Stabia, “Città delle Acque”, si registrò una notevole partecipazione da parte della società civile e delle Associazioni di volontariato che operano sul territorio a Castellammare. Nacque di conseguenza il Comitato per la gestione pubblica dell’acqua, con lo scopo di riunire tutte le forze disponibili in città per dare una corretta informazione sui fenomeni che avevano causato il passaggio delle risorse idriche cittadine da una gestione pubblica ad una privata, e per creare tutte quelle iniziative e sinergie utili a scongiurare tutto questo. Una delle ultime iniziative di questo Comitato, fu una consultazione popolare effettuata in pochi giorni in città nell’indifferenza di tutti gli organi politici ed istituzionali e dell’informazione, anche quella locale. Nonostante questo, furono compilate dai cittadini, quelli che potettero essere informati, circa 7500 schede nelle quali si chiedeva se il cittadino fosse d’accordo con la privatizzazione dei servizi idrici comunali. Il risultato non lasciò dubbi: solo 2 (due) cittadini su settemilacinquecento si dichiararono a favore della privatizzazione. Inoltre, si evidenziarono sostanzialmente tre cose:
Il primo ed il terzo punto suonano da monito a tutte le forze politiche affinchè cerchino e trovino i tantissimi punti e le tantissime esigenze che accomunano l’elettorato dei diversi partiti esistenti, e che trovino al più presto le soluzioni richieste, senza calcoli politici. Se così fosse stato fatto finora, avremmo sicuramente una piazza restaurata o una “Marina di Stabia” in meno, ma una città più vivibile, con strade e marciapiedi in perfetta manutenzione, giardini pubblici e parchi pubblici in funzione ed ordinati, traffico ben regolamentato, parcheggi, rispetto della legalità, servizi pubblici estremamente efficienti e così via, insomma una città più vivibile, con una superiore qualità di vita e senza emergenza per la raccolta differenziata che stenta a partire nonostante siano passati tanti anni (più di un decennio) dall’entrata in vigore delle norme che la prevedevano. Il secondo e più importante punto riguarda tutta la classe politica che agisce in nome e per conto della collettività a seguito di elezione politica ed amministrativa. Ciò che i Cittadini hanno detto chiaramente nel corso della consultazione è che non vogliono più essere messi di fronte a cose fatte senza essere prima consultati, anche quando il politico di turno agisce in nome di un presunto bene comune.
2. - Vorrei
sottolineare alcuni dati recentemente acquisiti e divulgati
dall’Eurispes alla presentazione del “Rapporto Italia 2008”:
– «L'Italia è un paese in ostaggio. Un paese ormai prigioniero della
propria classe politica che ha steso sulla società una rete a trame
sempre più fitte impedendone ogni movimento, ogni possibilità di
azione, ogni desiderio di cambiamento e di modernità, riducendo
progressivamente gli spazi di democrazia e mortificando le
vocazioni, i talenti, i meriti, le attese, le aspirazioni di milioni
di cittadini». Lo ha detto il presidente dell’Eurispes, Gianmaria
Fara presentando il «Rapporto Italia 2008» e toccando il tema
dell’attuale situazione politica. I dati sono sconfortanti da un lato (piena sfiducia nella classe politica), confortanti per un altro: pare infatti che il massimo della fiducia sia rappresentato per noi Italiani dalle Associazioni di volontariato (Alle quali va il primato della fiducia: 71,6%). Volendo approfondire su questo scollamento tra la società civile e i partiti politici già così ampiamente descritto da Gianmaria Fara, occorre analizzare un aspetto fondamentale della faccenda: la politica ha di fatto perso la sua naturale priorità che è quella di dare un indirizzo generale sui grandi problemi mentre ha permeato la vita amministrativa in tutti i suoi aspetti, anche quelli di ordine comune e giornaliero. Anche un trasferimento di personale tra un ufficio ed un altro (per non parlare di nomine di ogni ordine e grado negli uffici pubblici o nelle varie partecipate) o la richiesta di un’ora di straordinario (!!) diventa una questione “politica” o di appartenenza ad un gruppo piuttosto che un altro. 3. – Da dove nasce allora il primato della fiducia nelle Associazioni di Volontariato? Nasce a mio avviso dal fatto che esse sono realmente l’unico contatto con la gente comune, le uniche che misurano giorno per giorno la “temperatura “ del vivere quotidiano, quelle che si accorgono del disagio provocato da una cattiva o mancante minuta attenzione verso la massaia che trascina il suo carrello della spesa tra mille buche o scavalcando il motorino di turno parcheggiato sui marciapiedi. Esse non si assumono l’onere della politica, né pretendono di sostituirsi ad essa: combattono tutti i giorni per una nuova forma di cittadinanza attiva, partecipe e solidale. Vorrebbero la partecipazione, ciascuno per il tempo che può, di tutti i cittadini di qualsiasi età, credo politico, religioso alla vita della Città, lontano dai partiti, nel controllo delle Amministrazioni. Ribadisco quanto già riportato su questo sito e cioè che scopo e compito di un'Associazione Civica, apartitica e laica deve essere quello di proposta, aiuto, ma anche di critica leale e costruttiva all'operato di un'Amministrazione, di qualunque colore essa sia, e rimane sostanzialmente il Luogo di incontro di tutte quelle individualità, intelligenze che, partendo da una chiara posizione di volontariato, abbiano voglia di donare un parte del proprio tempo libero a queste questioni ed abbiano la capacità di confrontarsi con gli Altri. Questo è un chiaro invito alla partecipazione alla vita cittadina attiva, un invito a ritrovarci nelle diverse realtà associative della Città, oltre che per le motivazioni sopra descritte, anche per un momento di aggregazione e di nuove amicizie. Un invito ad uscire dal mondo dell’ ignavia, del disinteresse e dell’isolamento civico. Una partecipazione vera, offerta senza contropartite o interessi, senza speranza di ritorno in immagine o visibilità, ma nella dignità di agire con i propri mezzi, i propri diritti e senza protezioni da politici di turno. Per esprimere brevemente questo mio concetto, riporto quanto letto sul Sito www.boscorealeperamico.it dell’amico Enzo Martire Presidente dell’Associazione Stella Cometa di Boscoreale a proposito di una mail a lui inviata e la relativa risposta:
> Vincenzo sei grande.... La risposta in Data 07/03/08 0:06:21 am
Ti ringrazio per la stima, 4. – Dall’esperienza del Comitato civico per la gestione pubblica dell’acqua, alcune Associazioni civiche Stabiesi, hanno deciso di istituire una Unione di Associazioni di volontariato che agiscano di comune accordo formando di volta in volta tutte le sinergie necessarie alla soluzione di problemi di ordine comune che riguardino il Cittadino, la sua qualità di vita, la gestione delle risorse comuni. Associazioni cittadine di diverso grado e di diversa estrazione come Pro Natura, La Comunità promozione e Sviluppo, Mani Tese, Città Viva, Aurora, l’Unione Nazionale Consumatori, Il Meetup Stabiese, il gruppo Demograssic, l’UNI3 e le tante altre che stanno per unirsi a questo progetto, sono già da tempo realtà positive che operano da tempo sul territorio in maniera fattiva e VISIBILE. L’invito che vorrei rivolgere quindi a tutti è quello di uscire dall’apatia, di unirsi ad una delle tante realtà associative come quelle sopra citate e di partecipare in massa alle attività associative civiche e di volontariato sul territorio, di essere protagonisti senza le briglie ed i paletti della politica, ma avendo come guida l’orgoglio di essere cittadino.
Enzo Guadagno – Associazione “Città Viva” – C/mare di Stabia
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