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Attenzione: Si invitano tutti i cittadini di Castellammare di Stabia a chiedere ed ottenere copia del contratto originale con l'ASAM e di farla pervenire presso la Sede dell'Unione Nazionale Consumatori in Via Principe Amedeo n. 46 Castellammare di Stabia Telefono e fax: 0813915402 Orari di ricevimento: Lunedì, Mercoledì e venerdì dalle 18.00 alle 20.00
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Pensierino per “nostra sora acqua”
Luigi Conte La sera del 24 agosto, per la prima volta ho visitato Fontana Grande ristrutturata e mi sono commosso profondamente nel vedere sgorgare acqua da decine di fontane grandi e piccole. Ho bevuto ed ho constatato con stupore che si trattava di acqua della madonna che alla fine defluiva in mare. Pensate, centinaia, forse migliaia di metri cubi di acqua buttati in mare. Lo spettacolo è veramente impressionante, e ho pensato alla penuria di acqua che affligge tanti paesi del terzo mondo e non solo. Chi poi ne ha, se lo fa pagare caro. Lo sapete che se andate in un bar in Versilia a consumare un caffè, per il solito bicchiere d’acqua vi chiedono 50 centesimi extra? A Castellammare invece l’acqua la buttiamo a mare o ce la facciamo scippare. ORO blù! Castellammare ne è ricca più di quanto si possa immaginare e i nostri amministratori degli ultimi 13 anni l’hanno svenduta alla GORI con una tecnica subdola, tenendo all’oscuro i veri proprietari, i cittadini Stabiesi. Quando si parla di amministratori, bisogna pensare ai SINDACI, ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI di tutti i colori, bianchi, rossi, verdi, blù, paonazzi ecc. Alcuni di questi signori, hanno dichiarato che all’epoca non conoscevano l’importanza del problema acqua. Altri che senza dubbio sapevano, si sono fatti corrompere per qualche posto di lavoro senza pensare al futuro delle nuove generazioni. Tutti questi signori hanno fatto affari alle spalle degli Stabiesi alla chetichella, senza mai informare i veri proprietari dell’acqua. Pensate, solo 20 giorni fa, un consigliere comunale ci ha fornito copia di un verbale di consiglio comunale del 13.09.1995 che approvava un regolamento per l’indizione di referendum consultivi comunali!! Di questo regolamento è stata negata l’esistenza da consiglieri che lo discussero e lo approvarono. Che ne pensate? All’epoca della raccolta delle famose 7500 firme contro la privatizzazione, organizzata dal comitato per la gestione pubblica dell’acqua, se si fosse saputo dell’esistenza di questo regolamento, avremmo avuto un VERO REFERENDUM CON ESITI SCONTATI, e le cose sarebbero andate diversamente. Ricordiamoci di tutti questi signori nelle nostre preghiere! La prossima svendita in programma è quella delle Terme del Solaro. Oggi più che mai mi torna in mente un avvenimento della mia infanzia. Nell’ottobre del 1943 quando arrivarono gli Americani a C.mare, rimasi sbalordito dalla loro ricchezza e ne chiesi ragione a mio nonno. Questi mi rispose: “Guagliò chiste tenen ‘o petrolio, nui tenimme sulo l’acqua|” E noi Stabiesi, padroni di tanta ricchezza dobbiamo farci scippare? IO PERSONALMENTE NON CI STO! IL COMITATO PER L’ACQUA PUBBLICA NON CI STA!!! GLI STABIESI CORAGGIOSI NON CI STANNO!!!!! L’acqua è nostra e non dei nostri amministratori che CI HANNO TRADITO decidendo per noi. Ribelliamoci a questo sopruso. Non facciamoci derubare delle nostre ricchezze, della nostra acqua, UNICA VERA NOSTRA RISORSA. CORAGGIO STABIESI. La lotta sarà lunga. NON LASCIAMOCI INTIMORIRE E LOTTIAMO COL CUORE. |
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Cosenza ,15 agosto 2008
S.O.S ACQUA Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra ,lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini( Locride) e dell’Arca di Noè ( Cosenza ), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione ,in particolare del Pd ,nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. ( Una decisione che mi indigna ,ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!) Così il governo Berlusconi , con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce. Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questoè un tradimento da parte di tutti i partiti ! Ancora più grave è il fatto , sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali.I Comuni, in particolare , non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali .“ Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra costituzione! Concretamente cosa significa tutto questo?Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina ) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina , (Veolia , la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni.) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina , pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina ! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare. E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli! L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania. L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’ Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri ( tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A ( i ricchi ) e di serie B ( i poveri), come sostiene l’economista M.Florio dell’università degli studi di Milano. Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano ) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari. A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un Comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori , (una SPA di cui il 46% delle azioni è di proprietà dell’ Acea di Roma) .Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani ( da Nola a Sorrento). “Non pagate le bollette dell’acqua!”,è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto. Mi chiedo amareggiato:” Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua ? Ma cosa succede in questo nostro paese ?Perchè siamo così immobili ?Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori? Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua ? Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua? Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano ,che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico , al minor costo possibile per l’utente,senza essere S.P.A . “L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito”profitto- ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile .” Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana ?Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli ma soprattutto per gli impoveriti del mondo?( Avremo milioni di morti per sete!) E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.” Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua ? L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona , ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.” Sull’acqua ci giochiamo tutto! Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita! Alex Zanotelli |
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DISOBBEDIENZA DELLA BOLLETTA
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Intervista
Al Cap. Luigi Conte, Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori di
Castellammare di Stabia
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Tra le risultanze del convegno, c'è stata la promessa di una interrogazione parlamentare sulla vicenda della privatizzazione dell'acqua nell'ambito dell'ATO3 da parte dell'On. Gioacchino ALFANO, puntualmente mantenuta: |
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segnalazione in ordine a presunte violazioni della normativa in materia di affidamento del servizio idrico integrato (Legge n. 3 6/94 e Legge Regione Campania n. 14/97) Leggi le risultanze: scarica il modulo
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Il convegno "la nostra acqua" del 27.06.2008
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LA NOSTRA ACQUA A TUTTI I CITTADINI STABIESI
VENERDI' 27 GIUGNO 2008 ORE 18.00
PRESSO IL SALONE DEI CONGRESSI DELLE NUOVE TERME DI STABIA SI TERRA' IL CONVEGNO SUL TEMA DELLA
PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
A CHE PUNTO SIAMO: INIZIATIVE E PROSPETTIVE PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI IDRICI INTEGRATI
SARANNO PRESENTI: - Sindaci e difensori civici dei comuni ricadenti nell'ATO3; - AVV. Maurizio MONTALTO di Lega Ambiente; - Parlamentari del Comprensorio; - Padre Alex ZANOTELLI; - Associazioni di volontariato e forze politiche; - Giornalisti della carta stampata e di Rai 3.
Si invita la cittadinanza a partecipare per la difesa dei nostri diritti.
QUESTO COMITATO, INFORMERA' TUTTI I CITTADINI CIRCA LE INIZIATIVE CHE INTENDE INTRAPRENDERE : - REFERENDUM ABROGATIVO PER L'ANNULLAMENTO DELLE DELIBERE CHE HANNO PERMESSO IL PASSAGGIO DALLA GESTIONE PUBBLICA A QUELLA PRIVATISTICA; - AZIONI LEGALI .
Il Comitato della gestione pubblica dell’acqua L’Unione delle Associazioni di volontariato Stabiesi
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Mercoledì 18 giugno, riunione presso Città Viva dell'Unione delle Associazioni Stabiesi alle ore 19.00. Prossimo impegno: Convegno alle Terme di Stabia del 27 giugno |
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I documenti dello scempio:
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GORI (o vogliamo dire Acea, DS o PD?), Avrai vita difficile! Spariranno i tuoi Padrini politici dalla Città Riceviamo ottime notizie da amici di altri Comuni. La protesta dilagherà a macchia d'olio. Salve e sempre grazie pe rle informazioni che ci fornite Volevo chiedervi, visto che anche a Massa stiamo formando un comitato civico (al limite ci si puo' anche incontrare) appena nato formato soprattutto da giovani www.massalubrensenews.it (per tutte le informazioni) Il sito nato a seguito della proposta nata sul forum del mio sito da alcuni giovani E tra gli argomenti da affrontare anche quello relativo alla libera fruizione delle spiagge Volevo chiedervi se ci potete fornire un po' di normativa al riguardo o dove poter reperirle ed eventuali inziative da voi intraprese Garzie Raffaele acone
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CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA Il Gruppo Demograssic, il 13 maggio, già preavvisando una probabile coltellata alla schiena alla nostra Città, aveva deciso di vigilare, di non fidarsi, ma..... Riportiamo una email dell'amico Enzo Amato: In pochissime parole. Martedi mattina andiamo in municipio per intercettare i dirigenti Gori! Il sindaco di concede un colloquio dove ci assicura che oggi i dirigenti non firmano e rinviano per almeno 10/15 giorni. Nel frattempo usciamo fuori ed attendiamo i dirigenti Gori. Scopriamo che già sono a colloquio con i dirigenti comunali. Decidiamo entrare in sala per dimostrare solo che noi siamo presenti in comune senza creare grossi scontri. Sicuri che quella di ieri sarebbe stata solo una riunione non decisiva "in quanto i delegati del sindaco non avrebbero firmato nulla", siamo andati via. Di pomeriggio ad un consiglio comunale che non toccava l'argomento della Gori e dell'ASAM il sindaco preannuncia che deve fare una comunicazione sul passaggio dell'acquedotto. I capigruppo spariscono per una buona mezzora e quando si ritorna il sindaco dopo un elenco di cavilli a cui ci si poteva appellare dice che i dirigenti del comune hanno firmato la cessione. Da li in poi i tumulti e la sospensione del consiglio comunale. Giovedi altro consiglio comunale straordinario sul tema del passaggio ASAM- Gori e rifiuti. Oggi tutte le forza pro acqua pubblica si incontrano da ManiTese alle 18e30 per decidere il da farsi. Allego articolo di un grillino e un linka un sito dove trovare altri articoli. http://www.stabiacittaviva.it salutissimi EnZo Amato
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Oggi, 13 maggio 2008, Castellammare, la "Città delle acque" non potrà più fregiarsi di questo titolo. Cade sotto i colpi di tre Amministrazioni Comunali la nostra principale ricchezza: L'acqua Trasferito il servizio idrico integrato alla Gori Vozza: "Intollerabili i modi della Gori. Servono chiarimenti sui debiti e trasparenza per le assunzioni". Fonte: StabiaChannel.it Acqua: trasferimento del servizio idrico integrato alla Gori spa, soggetto gestore dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. Oggi i rappresentanti di Gori si sono recati presso il Comune, come annunciato dalla diffida dei giorni scorsi. Il sindaco ha rifiutato il trasferimento del servizio idrico integrato. La riunione è proseguita nella sede dell’Asam dove i tecnici dell’azienda e del Comune, inevitabilmente obbligati dall’esito del contenzioso giudiziario e dalle normative, non hanno potuto che dare atto che “alla data odierna è avviata la gestione del s.i.i. nel territorio del Comune di Castellammare di Stabia. Ogni eventuale profilo operativo sarà definito successivamente tra le parti”, come recita il verbale della riunione. Il trasferimento è da considerarsi operativo a partire dal 1° gennaio 2008. “Intollerabili i metodi usati da Gori- commenta Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare di Stabia- Con un atto a me mai notificato, hanno ritenuto di interrompere qualsiasi dialogo intrapreso nei mesi scorsi sia attraverso conferenze di servizi, sia in sede politica per la nuova fase di gestione del servizio. Hanno voluto scavalcare anche il consiglio comunale, che già convocato nella stessa serata avrebbe potuto esprimere un orientamento o almeno tenere un confronto su questo tema. Gori ha agito in modo del tutto unilaterale, dimostrando un’arroganza che non promette nulla di costruttivo per i futuri rapporti che dovranno esserci visto che le modalità operative del trasferimento sono ancora tutte da definire”. “Mi riferisco in particolare- continua il primo cittadino- alle passività, che potranno essere ancora oggetto di contenzioso in altre sedi, e alla trasparenza nelle assunzioni che dovrà essere pienamente rispettata”. “Inoltre- commenta Salvatore Vozza- vigileremo con grandissima forza e attenzione sul rispetto delle tariffe, che dovranno tutelare in particolare le fasce sociali più deboli, e sulla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio idrico della città che a Castellammare di Stabia ha un valore altissimo”. “Ho sempre saputo- continua il primo cittadino- e ho sempre dichiarato che i margini per la trattativa del Comune di Castellammare si erano via via ristretti, dopo che il Comune ha perso in sede giudiziaria, sia davanti al Tar, sia davanti al Consiglio di Stato. Ma mi aspettavo che il dialogo sulle modalità di trasferimento fosse ancora aperto”. “Trasparenza nelle assunzioni, chiarimenti sui debiti, tutela di cittadini e acqua restano le nostre richiese a Gori”.
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Drammatica seduta
comunale, nella quale le Associazioni, i Comitati Civivi, ma più in
generale la gente comune, hanno di fatto impedito lo svolgersi della
seduta. I cittadini, anche se minacciati più volte di sgombero dal
Presidente della Giunta Iovino, hanno preteso che si discutesse
unicamente del drammatico, dispotico passaggio di consegne alla GORI.
Nulla ha potuto Iovino di fronte alla rabbia e la delusione della
gente di questo gravissi mo scippo ai danni della popolazione. Il
Consiglio e stato sciolto, ed è stato convocato per giovedì prossimo
sul solo argomento dell'acqua. Solo l'intervento del Sindaco ha
scongiurato una occupazione permanente e pacifica della Sale
consiliare. Nel frattempo, i comitati, le associazioni si riuniranno
e prepareranno un documento comune da sottoporre al Consiglio. Dovrà
essere chiaro chi è a favore e chi contro la gente, i cittadini.
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Inviato un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Invito tutti a fare altrettanto cliccando qui sotto: https://servizi.quirinale.it/webmail/ Facciamo sentire la nostra voce al Quirinale
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Nessuna discussione sui bilanci dell'Azienda Speciale, nessuna approvazione, nessuna bocciatura, nemmeno quindi la votazione. Siamo stati ad assistere a questo inutile Consiglio Comunale. Tutto rimandato a data da destinarsi. Tutta la materia
del contendere è stata di fatto incentrata se si dovesse solo
discutere sui bilanci dell'ASAM o se si potesse procedere ad una
votazione di approvazione e/o bocciatura dei bilanci. Le voci
sotterranee si chiedevano: ma questa richiesta di consiglio Realmente quello sacrosanto di porre fine ad una mancanza che si protraeva da anni o per mettere l'Amministrazione Comunale di fronte a responsabilità gravi? Allo stesso modo le vocine di corridoio chiedevano se in questo rinviare non ci fosse la volontà di qualcuno di evitare sine die la discussione che scotta? Una cosa è certa: a pagare sarà sempre e solo Pantalone |
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Scarica e diffondi il volantino
Lettera aperta a tutti gli Stabiesi sulla cessione dell’acqua ai privati della GORI
Si apprende da organi di stampa che la GORI , ha diffidato il Comune, ed ha annunciato, che martedì 13 maggio, alle ore 10, invierà del suo personale presso la sede del Comune e quella dell'Asam per prendere in consegna tutti gli impianti dell'azienda idrica del Comune (http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=3240). Dai medesimi organi di stampa, si apprende che l’ASAM ha un debito di circa sei milioni di euro che la GORI non si accollerà come da sentenze del TAR e del Consiglio di Stato. Pertanto questi debiti resteranno a totale carico degli ignari ed incolpevoli cittadini Stabiesi. Tutto ciò premesso, considerando che tale ingente danno è di esclusiva responsabilità degli Amministratori che si sono succeduti negli ultimi dieci anni, con la presente, questo Comitato valuterà attentamente, coinvolgendo tutte le altre associazioni dei cittadini ed il Difensore Civico Cittadino, l’opportunità di denunciare gli stessi alla Corte dei Conti ed alla Magistratura ordinaria affinché accertino tutte le responsabilità al fine di perseguire i colpevoli. In particolare, questo Comitato valuterà l’opportunità di denunciare l’illegittimo comportamento degli Amministratori che hanno svenduto proprietà pubbliche a società private senza alcuna delega da parte dei cittadini proprietari. Al fine di evitare che si perseveri nel comportamento in situazioni analoghe, vedi Terme e Multiservizi, si chiede che ogni decisione sia assunta dai cittadini con indizione di apposito referendum consultivo, non essendo gli attuali Amministratori abilitati e delegati alla vendita o alla svendita dei beni collettivi. Vi ricordiamo che questo Comitato ne ha indetto recentemente uno sull’argomento, con 7500 cittadini che nella totalità hanno espresso la loro contrarietà alla privatizzazione. Queste schede, debitamente firmate, sono state trasmesse al Sindaco Salvatore Vozza che ci ha finora gratificato con molte promesse ma con niente di concreto. Castellammare di Stabia potrà fregiarsi del titolo di “Città delle Acque” fino al 13 maggio, poi sarà la “Città delle acque svendute”. Questa informativa viene distribuita a tutti i cittadini Stabiesi che quanto prima inviteremo ad una resistenza passiva alla GORI con modalità e tempi via via comunicati. Non dimenticheremo MAI che questa infausta privatizzazione nasce dall’Amministrazione Polito, viene realizzata con l’Amministrazione Salvato, e si conclude con l’Amministrazione Vozza, con un personaggio che gira in tutta questa vicenda sia come rappresentante dei cittadini e sia come rappresentante del privato assumendo diverse posizioni: ALBERTO IRACE, in posizione di politico e amministratore locale, in veste di Presidente dell’ATO3 (che ha realizzato la privatizzazione), come dirigente ACEA (azionista di GORI). Cittadini, ricordiamoci di questi signori ogni qual volta ci chiederanno voti o consensi. Alla fine siamo stati e siamo tuttora i loro datori di lavoro. C.mare di Stabia 10.05.2008
Il Comitato per la gestione pubblica dell’acqua Scarica e diffondi il volantino
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Mercoledì 7 maggio 2008 Incontro a Città Viva con le Associazioni dei Consumatori sui problemi dell'acqua e del probabile prossimo passaggio alla GORI dei Servizi idrici Integrati della Città. Sono intervenuti Andrea Morgone, Antonio Cesarano e Franco Ingenito dell'Associazione "Dimensione Civica" di Gragnano, Luigi Conte e Alessandro Di Lorenzo dell'Unione Nazionale Consumatori. Erano presenti inoltre Catello Filosa dell'Associazione "ProNatura", Gloria Cosenza, Angelo Mirante, Giovanni Baselice e Enzo Guadagno per la nostra Associazione. E' stato interessante conoscere le esperienze dell'associazione Dimensione Civica che già da tempo si ritrova a fronteggiare la GORI per i numerosi problemi che ha creato e continua a creare alla cittadinanza Gragnanese. Di contro, si sono stabilite alcune strategie e un progetto di informazione corretta alla cittadinanza di quello che sta accadendo. Con un’opera di informazione capillare a tutto campo e senza limiti di tempo, faremo conoscere a tutti gli Stabiesi i nomi dei responsabili che hanno contribuito o che non si siano opposti al probabile prossimo passaggio ai privati: SINDACI, AMMINISTRATORI, CONSIGLIERI COMUNALI, E RAPPRESENTANTI POLITICI, affinchè, individuati con precisione i responsabili di tale disastro, possano poter agire di conseguenza nelle prossime consultazioni elettorali.
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4 maggio 2008 Iniziativa della Provincia di Napoli - Il solito P.O.R. per insegnarci come fare la differenziata.... Nel frattempo, pochi la organizzano, tanti ci guadagnano e noi ci leggiamo il loro bellissimo opuscoletto patinato.
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8 aprile 2008 - Incontro delle Associazioni con le Istituzioni cittadine sul tema della privatizzazione dei servizi idrici
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http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=48287 Caro Alex, Da Sindaco, nei sette bellissimi anni in cui ho amministrato Roma, credo di aver fatto sì che la città sia stata, e sia considerata, un punto di riferimento per coloro che hanno a cuore le sorti dell’Africa e dei popoli poveri del mondo. La lotta alla povertà e alla fame è divenuto uno dei principali tratti dell’identità di Roma, del suo concreto modo di essere e di agire. E questo impegno è stato riconosciuto non solo dalle altre città e dalla Campagna per gli Obiettivi del Millennio, ma anche dalle tante associazioni di volontariato e di cooperazione, dai tanti volontari laici e cattolici che animano, per fortuna, la società civile romana. In Africa abbiamo portato centinaia di ragazzi delle scuole romane ad inaugurare scuole e pozzi d’acqua costruiti con i fondi da loro raccolti. Li abbiamo portati dove tu mi hai mostrato l’abisso della povertà, nelle discariche, per rendersi conto di come ragazzi come loro sono costretti a vivere. A tentare di farlo. E come ho portato nella mia esperienza di Sindaco l’urgenza di richiamare l’attenzione della politica italiana sul dramma della povertà nel mondo, così oggi, caro Alex, da segretario del Partito democratico considero questo impegno la priorità del nostro Paese nel mondo. L’ho ribadito anche lo scorso 16 febbraio, quando ho presentato il programma del Partito democratico per il futuro dell’Italia e ho detto – cito quasi testualmente – che faremmo un torto alla nostra civiltà, oltre che al futuro stesso dell’umanità, se non assumessimo in modo più stringente e vincolante su di noi il compito, il dovere, di lottare contro la povertà e la fame e per il raggiungimento degli altri Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Ripeto ancora ciò che dissi quel giorno: non è più solo una questione di risorse da destinare agli aiuti allo sviluppo, anche se fa male constatare che l’Italia è ferma allo 0,20 per cento del Pil, e che solo Grecia e Stati Uniti fanno meno di noi; è anche una questione di qualità e di efficacia, di come gli aiuti vengono impiegati, ed è anche per questo nella prossima legislatura dovremo provvedere una sollecita approvazione della legge di riforma della cooperazione. E’ un impegno che dobbiamo a quei milioni di
italiani – volontari, missionari, associazioni, Ong che si spendono
per migliorare le condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo.
E’ un impegno che ribadisco volentieri direttamente con te,
ascoltando il tuo appello in occasione della giornata mondiale
dell’acqua. L’acqua è un
bene comune fondamentale il In Europa, nei nostri Paesi, significa garantire a tutti un servizio di qualità, che risponda a standard precisi. Questa è la vera condizione irrinunciabile, ed è una condizione che può essere garantita solo da aziende di gestione che siano vere aziende industriali. Solo aziende industriali, che possono poi avere un assetto proprietario pubblico o privato o misto, sono realmente capaci di raggiungere sufficienti economie di scala o di scopo. Solo così potranno essere garantiti a tutti servizi pubblici al massimo livello della qualità, al minimo costo di produzione e con la più ampia trasparenza dei meccanismi di determinazione delle tariffe.
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Questo è il manifesto politico di Walter Veltroni.
Di fatto, in questa scandalosa lettera nega il diritto fondamentale all'acqua al genere umano, mentre la classifica come una qualunque merce. Incredibile per chi parla con tanto ardore del prossimo e dei disperati della terra. Che centri L'ACEA di Roma? Che il giudizio possa essere condizionato dalla presenza di così tanti amici di Veltroni nelle aziende che lucrano sull'acqua? Dio mio ti prego di liberarci dell'ipocrisia e dalla menzogna più che dalla fame e dalla sete. queste ultime recano sofferenze indicibili al nostro corpo. Le prime offendono l'Uomo nell'espressione più nobile che possa rappresentare il suo essere: l'anima e la dignità. Ciò che resta sono solo chiacchiere di convenienza, soprattutto se proferite in una campagna elettorale. Poveri noi... E.Guadagno |
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Carissimo Alex, Leggiamo con gioia ed interesse la lettera che hai inviato al Segretario del Partito Democratico sull’argomento della privatizzazione dell’acqua. Con la presente ti chiediamo se hai avuto una qualche risposta. Nel frattempo vorremmo ricordarti che gli artefici principali della privatizzazione dell’acqua nell’ATO 2 e nell’ATO 3 sono stati rispettivamente Peppe Bruno ed Alberto Irace che ultimamente si sono succeduti alla carica di Segretario cittadino del P.D. di Castellammare di Stabia. Ti chiediamo: che siano stati anche questi ultimi due bravi con te e con Veltroni a piangere a Korogocho? Ti abbracciamo,
Castellammare di Stabia 30.03.08
Il comitato per la gestione pubblica dell’acqua di C.mare di Stabia
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Mercoledì 26 marzo C.A., è iniziato un nuovo ciclo di incontri tra le Associazioni civiche e di volontariato cittadine che a suo tempo hanno costituito il Comitato per la Gestione pubblica dell'acqua. Preso atto che dopo la conferenza del 19 febbraio si è di fatto istituita un'assemblea permanente sulla questione, forte di tutte le persone che hanno aderito lasciando il proprio nominativo e recapito, si è ritenuto utile e necessario creare una "Rete" tra le Associazioni per la salvaguardia dei beni comuni dei cittadini e per la difesa dei loro diritti ed interessi. La vera vittoria giunge dalla venuta e dalla presenza di nuove persone che hanno manifestato la volontà di partecipare alle iniziative. La città si sta ridestando... |
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Il Sindaco ha trasmesso con nota 18184 del 21.03.08 il calendario degli incontri con le associazioni del Comitato per la gestione pubblica dell'acqua.
8 aprile C.A. alle ore 16.00 presso la sala del Consiglio di Palazzo Farnese sulla tematica della gestione pubblica dell'acqua. 15 aprile C.A. alle ore 16.00 presso la sala del Consiglio di Palazzo Farnese sulla tematica delle spiaggie e dell'inquinamento elettromagnetico |
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Altro contatto con le realtà politiche della città: è la volta dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Rappresentante per la Città l'on. Aniello Di Nardo. Per la sua natura, le sue tradizioni non ha potuto che accogliere democraticamente la richiesta di convocazione del Comitato per la gestione pubblica dell'acqua per un confronto schietto sulle varie problematiche sollevate dalle Associazioni. |
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13 marzo 2008 - Incontro tra le Associazioni che costituiscono il Comitato ed il Sindaco. In discussione la ripubblicizzazione dei servizi idrici comunali. Il Sindaco è chiaramente dalla nostra parte. Ha ribadito l'impegno in tale proposito e ci ha assicurato un calendario di consultazioni sulle principali istanze delle associazioni. Un buon punto di partenza.
Nel frattempo, esattamente martedì 11, si è svolto il primo incontro tra il Comitato e le forze politiche di Castellammare. Confronto leale e serrato tra i membri delle Associazioni e Sinistra Arcobaleno. Presenti: Giovanni Spagnuolo per i Verdi, Alfonso Rianna per Rifondazione Comunista, Enzo Lombardo per i Comunisti Italiani, nonchè altri esponenti. Si è ribadita l'assoluta indipendenza delle associazioni di volontariato dai partiti politici, e la eventuale collaborazione nel sostenere le istanze condivise. Piena condivisione sul problema della privatizzazione dei servizi idrici comunali e sui problemi come l'inquinamento elettromagnetico e le spiagge. Un modo franco e leale per sapere ed informare la cittadinanza sulle intenzioni e le posizioni dei partiti sui problemi della cittadinanza. Sabato 8 marzo, presso la sede del Partito Democratico di Castellammare in corso Vittorio Emanuele, alla presenza del cons. Raffaele Esposito, è stata consegnata nelle mani del segr. P.D. Alberto Irace la richiesta di convocazione del Comitato. In virtù del senso democratico dei componenti di questa formazione politica, ci aspettiamo che anche questi saranno disponibili ad un prossimo leale confronto. Per quanto riguarda la formazione del P.D.L., si è provveduto ad inoltrare una email al sito dei Circoli della Libertà, e a contattare direttamente la Sig.ra Annarita Patriarca, che molto gentilmente, ha addirittura auspicato tali incontri per una fattiva collaborazione disinteressata verso tutte le realtà associative e di volontariato della Città. Rimaniamo anche in questo caso in attesa di un invito. Rimangono alcune obiettive difficoltà nel contattare gli esponenti degli altri partiti politici: detto invito è naturalmente esteso anche alle formazioni politiche non citate. Saremmo felici di partecipare ad incontri-confronti con loro. |
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Avviso ai soci del Comitato Acqua: L'incontro con il Sindaco è stato fissato per il giorno 13 marzo alle ore 16,30 a Palazzo Farnese. Non mancate. |
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PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DELLA LIBERTA’ SINISTRA ARCOBALENO di Castellammare di Stabia
Oggetto: Privatizzazione dei servizi idrici cittadini Il Comitato per la gestione pubblica dell’acqua, chiede di avere al più presto un incontro, per un confronto, sull’argomento in oggetto. Il Comitato
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19.02.2008 - Nasce l'Assemblea permanente per la gestione pubblica dell'acqua. fotoalbum Proseguono quindi le iniziative a favore della ripubblicizzazione dei servizi idrici. All'interno dell'apposita sezione si trovano alcuni interessanti documenti che mostrano le attività del comitato negli ultimi tempi. Tra questi una presentazione generale del problema dalla nascita ai giorni nostri; (Scarica file>) Una panoramica sulla storia e la realtà del nostro acquedotto (Vedi qui>) Inoltre foto, filmati, riunioni ecc. (vai alla pagina>) Una interessante segnalazione ci giunge da Gennaro Cioffi e dal suo interessante sito www.lelloacone.com Ci ha indicato infatti due siti molto pertinenti alla nostra battaglia: www.imbrocchiamola.org e www.veneziastilidivita.it/
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conferenza conclusiva della consultazione popolare
Introduzione di Franco Coppola del Coordinamento dei comitati a difesa dell’acqua pubblica dell’ATO 3 all’assemblea cittadina del 19 Febbraio 2008 nel “Palazzetto del Mare” di Castellammare di Stabia. Tutto inizia con la legge galli del 94 che disciplina il servizio idrico integrato, assimilandolo al ciclo naturale delle acque, per cui l'acqua viene prelevata, distribuita scaricata e depurata da un solo soggetto affinché il processo possa essere controllato in ogni sua fase senza separazioni di competenze e restituito ai corpi idrici, superficiali e profondi, quanto più simile possibile a quando è stata prelevata. Un altro principio su cui fonda la legge quadro sull'acqua fa giustizia delle migliaia di acquedotti comunali esistenti sul territorio nazionale lo divide in Ambiti territoriali Ottimali. Questi ATO sono sovrapponibili quindi ai bacini imbriferi superando di fatto i confini comunali, provinciali, regionali e in qualche caso anche i confini nazionali. La legge Galli infine consente la gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato quella privata e quella mista. Niente di nuovo da questo punto di vista, anche prima della legge esisteva questa possibilità, almeno le due possibilità quella pubblica e quella privata; forse l'unica novità è stata la possibilità di gestione mista, che poi inseguito è stata bocciata dalle normative Europee; ma la novità implicita quella vera è l'ampliamento del servizio erogato, non più parcellizzato in mille piccoli acquedotti comunali, ma interessa, invece, pezzi di territorio enormi con relative popolazioni attirando gli interessi dell'imprenditoria privata grandi territori, grandi lavori, grandi bisogni e grandi guadagni, grandi clientele. Bisogna tener presente che non si tratta solo di distribuzione dell' acqua, ma di fognature e di depurazione, quindi rete idrica fognaria ed impianti di depurazione D'altra parte questa legge si innesta perfettamente in un processo mondiale che già da diversi anni si sta verificando: cioè l'appropriazione dei processi vitali, come fonte di guadagno da parte delle multinazionali globalizzate. In sostanza le multinazionali avendo fagocitate ed esaurito tutte o quasi tutte le risorse planetarie si sono inventate la materia vivente come ultimo confine dal quale tirare fuori quattrini. L'acqua è la materia vivente per eccellenza anche se si tratta di composto inorganico, ma crea e dona la vita. E' chiaro che questa deriva non poteva essere accettata dalle popolazioni che stanno già subendo la globalizzazione della produzione che crea povertà locale e planetaria creando invece ricchezza virtuale, senza luoghi, e acquisita da pochi. La mercificazione anche dell'acqua è un boccone amaro da ingoiare per cui sono partite, in ogni luogo interessato dal fenomeno, proteste popolari in qualche caso drammatiche e noi del Comitato facciamo parte di quel movimento mondiale che si oppone alla mercificazione del fattore vitale acqua. Anche noi nel nostro piccolo ci siamo indignati al pensiero che ogni volta che bevevamo un bicchier d'acqua ci potesse essere un guadagno per qualcuno, ci siamo indignati pensando che la comunità potesse perdere il controllo sulla qualità del fattore vitale acqua. Voglio ricordare che in materia di igiene sanitaria l'acqua viene indicata come uno dei più importanti possibili veicoli d epidemie e quando si parla di epidemie non s'intende solo malattie infettive che sono facilmente controllabili con una accurata e scientifica disinfezione, ma anche di malattie la cui genesi non è biologica , ma potrebbe essere fisica (radioattiva) o chimica. Devo aggiungere che personalmente mi sono molto interrogato su questa insofferenza a questo processo di privatizzazione del ciclo delle acque: se fosse dovuta ad una ipersensibilizzazione politica, ad un fattore ideologico, accusa che ci è stata mossa dall'amministratore delegato della GORI, o ad una incapacità di comprendere i processi globalizanti dell'economia, ma quando ho constatato che persone che provenivano da esperienze, formazione, cultura e appartenenze sociali diverse erano tutte unite e convinte che questo obbrobrio legislativo non era digeribile, non solo a Castellammare, ma in altre città, in altre regioni, in altre nazioni ed in altri continenti allora questo dubbio si è sciolto per diventare una certezza , una convinzione è diventata un credo che è sorretto da una sola idea comune l'acqua è vita e la vita non può essere gestita da imprenditori Anzi nella nostra città abbiamo scoperto che tutte le persone che siamo riusciti a contattare in una settimana pensano esattamente la stessa cosa : l'acqua è vita e la vita non può diventare merce e questa convinzione attraversa tutta la società in ogni sua componente culturale, sociale ed economica e supera anche le differenziazioni politiche. Tanto è vero che nel comitato le esperienze sono diversificate e molteplici è questa è stata la più grande ricchezza e forza per portare avanti la battaglia. Siamo qui per concludere un ciclo e per aprirne un altro. Il ciclo che intendiamo chiudere si è avviato più di tre anni fa, quando sulla onda lunga del movimento contro la privatizzazione dell'acqua di Napoli anche nel nostro ATO e noi a Castellammare abbiamo avviato un percorso di sensibilizzazione, ma soprattutto di informazione ai cittadini su cosa stava succedendo, Purtroppo il nostro ATO era stato già da tempo privatizzato e il processo nella maggior parte dei comuni ricompresi è concluso; nella nostra città invece per una serie di motivi, soprattutto di natura giuridico-economica, la consegna degli impianti non è ancora avvenuta e il movimento cittadino che si è formato, che poi si è trasformato in comitato, ha creduto che il processo si potesse fermare; e ancora ci crediamo. perché nel frattempo il governo ha avviato un processo di revisione della legge Galli, in particolare sui confini degli ATO e una moratoria sugli affidamenti a gestori privati. Il movimento nazionale ha anche promosso una proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione, in sostanza, per abolire quella parte della legge Galli che consentiva l'affidamento a soggetti privati. Qui in città sono state raccolte migliaia di firme ed altre 7500 espressioni di volontà politica contro la privatizzazione sono state raccolte con la consultazione popolare dello scorso Novembre. In sostanza gli Stabiesi hanno espresso in massa a loro contrarietà alla gestione privatistica del Servizio Idrico prima ancora che si concretizzasse. Ci piace pensare che una parte di questa risposta sia dovuta al lavoro fatto dal comitato, ma ci piace ancor di più pensare che la parte maggiore di questa risposta sia dovuta al nostro patrimonio culturale di cittadine e cittadini della città delle acque. Dove, invece, il processo di privatizzazione si è concretizzato i problemi sia di natura gestionale, sociale, economico, sanitari, sono venuti prepotentemente a galla al punto da costringere le popolazioni a forme di protesta e in qualche caso di resistenza a questo esproprio della prima risorsa vitale perché come tale è avvertito dalla gente. In tutta Italia si sono succedute iniziative sociali e politiche e si sono avviate forme di resistenza passiva e di disobbedienza tariffaria; i cittadini si sono rifiutati di collaborare con i gestori privati ed in qualche caso si sono rifiutati di pagare la bolletta come è successo ad Aprilia. Gli utenti di Aprilia pagano al Comune invece di pagare ad Acqua Latina con le tariffe comunali (voglio ricordare che quasi tutto il Consiglio di amministrazione di Acqua latina che è l'equivalente della GORI per il basso Lazio è stato arrestato per appalti truccati ed altre nefandezze). A Nola la società mista non emette le bollette perché la popolazione in larga maggioranza non consente alla GORI di cambiare i contatori; credo che sia una presa di posizione legittima in quanto i cittadini avevano firmato il contratto con l'azienda comunale e il cambio di gestione è stato imposto senza il consenso del contraente. Sempre a Nola il Consiglio Comunale ha deliberato l'uscita dalla GORI per inadempienze della società mista; a Marigliano i cittadini stanno pagando la bolletta al comune. Sette Comuni del nostro ATO stanno resistendo. A Castellammare il passaggio non è ancora avvenuto e noi del comitato siamo pronti a trovare, insieme alla cittadinanza ovviamente, ogni forma di resistenza idonea a fermare il processo di affidamento ai privati. A Castellammare non siamo ancora in questa fase, ma potremo trovarci dentro tra poco perché i vari ricorsi ai vari livelli hanno decretato la legittimità del passaggio, d'altra parte anche le amministrazioni che si sono succedute non hanno fatto molto per impedirlo anzi in qualche caso lo hanno favorito con distrazioni e inadempienze e ritardi anche perché negli ultimi anni si è consolidata una filosofia nella maggior parte degli amministratori pubblici. Hanno creduto che rimuovendo, affidando a terzi, servizi e settori di amministrazione le problematiche quotidiane potessero alleggerirsi e nel contempo eliminare voci passive di bilancio non tenendo nel giusto conto le ricadute di diversa natura sulla cittadinanza. Anche se la prima domanda che dovrebbe porsi un amministratore quando adotta un provvedimento è proprio cosa succederà al singolo cittadino. A onor del vero va detto che questa amministrazione non ha colpe sulla questione anche se ci piacerebbe che avesse qualche merito in più. Al momento, quindi, la nostra bolletta viene ancora emessa dall'ASAM ex Azienda Speciale Acquedotto Municipale che nel frattempo ha adeguato il suo statuto alle prescrizioni della legge Galli e si è trasformata in Azienda Speciali Servizi Idrici Integrati. La nostra Azienda quindi potrebbe gestire l'intero ciclo integrato delle acque, fino alla gestione della depurazione e addirittura grazie all'intuito diligente di chi ha redatto e approvato il nuovo statuto può ampliare il proprio ambito di intervento fino all'imbottigliamento. Questo è un punto importante che ci potrà essere molto utile in futuro, perché non dobbiamo dimenticare di essere la città delle acque. Guardate non è da poco che in tutta questa storia della Gori fino ad oggi non sia ancora emerso con forza la motivazione che potrebbe dare a questa società un po' di forza contrattuale e di convincimento sociale in più: mi riferisco alla questione fogne e depurazione che da noi non sono proprio il massimo dell'efficienza e che poteva diventare un argomento di discussione a favore di una gestione privatistica del ciclo integrato; anche perché il miglior alleato della privatizzazione è l'inefficienza della pubblica amministrazione che al sud trova la sua massima forma di espressione. L'abbiamo già detto, ma voglio solo ricordare che trattandosi di servizio idrico integrato non si tratta solo di distribuzione idrica, ma anche di fognature e depurazione. Ebbene in questi tre anni non ho sentito una sola volta la società privata parlare di fognature e di depurazione; eppure questi potevano essere argomenti vincenti e forse convincenti; invece parlano sempre e solo di acqua E' facile intuire il motivo: l'acqua rende! costa niente e si può vendere a molto, mentre le fogne e i depuratori sono solo un problema serio da gestire. Come dicevamo in precedenza questa iniziativa chiude un ciclo per aprirne un altro siamo stati chiari anche sul manifesto dell'iniziativa. E' nostra intenzione diluire i comitato in un organismo più grande in grado di affrontare le nuove sfide che arriveranno tra poco; e così come invece dichiarammo sul manifesto precedente è nostra intenzione trovare con la cittadinanza e con le Istituzioni le soluzioni appropriate. 7500 SI alla gestione esclusivamente pubblica dell'acqua 2000 e passa firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, ancora migliaia di firme contro la privatizzazione raccolte da associazioni in modo sparso in precedenza. Sembra che ce ne sia abbastanza per formare una grande assemblea permanente che formi un baluardo all'espropriazione delle nostre sorgenti e che elabori forme di resistenza e di contrattacco al processo di mercificazione dell'acqua. E’ questo il seme che ci sentiamo di piantare non è tanto quello della resistenza passiva o disobbedienza tariffaria che sono l'ultima ratio, ma ci sentiamo di proporre in questa fase all'amministrazione la rescissione del contratto con la GORI consapevoli che questa evenienza può comportare conseguenze contrattuali negative come una penale per mancato rispetto dei termini contrattuali. Si dovranno studiare attentamente le possibili conseguenze della rescissione del contratto, ma ad un primo ragionamento il pagamento di una penale potrebbe essere conveniente: in primo luogo perché l'orientamento giurisprudenziale che si è affacciato sia con il ricorso al TAR che con la sentenza del Consiglio di Stato, che dovrebbe essere emessa tra poco, i debiti della Azienda Speciale resterebbero al Comune mentre il servizio andrebbe alla GORI e in mezzo restiamo noi cittadini che dovremo colmare i debiti pregressi e affrontare le nuove tariffe del privato. In secondo luogo in tempi brevi i costi per ogni utenza salirebbero così come sono saliti altrove fino ad arrivare al triplo e questo sarebbe per trenta anni, questo è il periodo previsto di concessione, allora pagare una tariffa salata, che prevede il lucro, per trenta anni, che sfugge al controllo sociale per gli sperperi, ai lavori fatti senza il controllo pubblico, alle consulenze affidate agli amici, al 7% di rendimento garantito e di ripianare comunque i debiti pregressi tanto vale rescindere il contratto e affrontare le eventuali penali, che se spalmate in diversi anni potrebbero risultare più che convenienti, ancor di più se si riuscisse a dare alla nostra Azienda Speciale quella veste moderna gestionale che si è già data statutariamente. Se l'oro blu, così viene chiamata ora l'acqua, se l'acqua è ricchezza: la gestione in proprio di questa ricchezza potrebbe diventare una fonte di entrata sicura e perenne per un comune come il nostro ricchissimo di questa risorsa. In sostanza se proprio vogliamo parlare d'affari allora parliamone come soggetti e non come oggetti d'affare. In terzo luogo non si perderebbe il controllo pubblico sulla qualità e quantità della distribuzione idrica e si potrebbe pensare ad incrementare il settore dell'imbottigliamento creando ricchezza e posti di lavoro. La seconda fase che vogliamo aprire è proprio questa dare vita a un assemblea permanente che si riunisca ogni mese in questa sala la richiesta verrà formalizata al Sindaco in questi giorni e sarà sottoscritta da tutti coloro che questa sera lasceranno negli appositi fogli le loro generalità esprimendo nel contempo la volontà di partecipare a questo processo Intanto noi vorremo una risposta ad una domanda semplice. Perché dagli sciacquoni del Corso Vittorio Emanuele esce l'acqua della Madonna e perché dai rubinetti del Rione S.. Marco esce acqua che viene trattata e disinfettata con il biossido di cloro? che ha un potere disinfettante quattro volte superiore all'ipoclorito. Forse perché ha una carica batterica quattro volte superiore . Queste domande oggi le possiamo fare perché la gestione è nostra e le dirigenze e le maestranze sono pagate da noi cittadini; quando gestirà un imprenditore privato o una multinazionale, che diventerà il datore di lavoro per i dipendenti, la risposta a questa domanda sarà un semplice laconico, comunicato che ci informerà che l'acqua fornita agli utenti risponde ai requisiti previsti dalla legge. Allora la seconda proposta che mi sento di fare è la costituzione di un “osservatorio sulle risorse idriche” stabiesi; e da questo momento lavoreremo per costituirlo e dargli operatività cominciando dalla costituzione di un Comitato etico-scientifico sull’acqua per continuare ad avere e dare la possibilità di fare domande sul primo fattore di vita.
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A proposito di privatizzazione dei servizi idrici:
Grande vittoria dei comitati per la difesa dell'acqua: il caso di
AcquaLatina: Vedi link> La trasmissione dedicata di Radio Carta: ascolta> |
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DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA
La nostra battaglia per l’acqua pubblica deve continuare. Dopo il risultato esaltante, della consultazione popolare per la gestione esclusivamente pubblica dell’acqua, dobbiamo riprendere la lotta forti dei 7500 consensi alla nostra iniziativa . L’acqua non può diventare merce sulla quale lucrare e per noi Stabiesi che la cediamo anche ad altri comuni questa convinzione è ancora più forte.
Non si può guadagnare sulla sete e sull’igiene della gente; la comunità non può perdere il controllo sulla risorsa vitale per l’esistenza.
Non siamo i soli in questa battaglia: in altre parti d’Italia, in altri Ambiti Territoriali e nel nostro stesso ATO, dove il privato è già insediato, si stanno sollevando proteste della popolazione per l’aumento delle tariffe idriche e per l’arroganza dei soggetti gestori che in qualche caso si permettono di tagliare l’acqua a famiglie economicamente deboli contravvenendo ai più elementari principi di solidarietà.
Per questi importantissimi motivi è indispensabile che l’assemblea popolare che terremo il giorno19 Febbraio alle ore17.30 sia fortemente partecipata.
Il Comitato può riunirsi, impegnare energie, informare, prendere iniziative, ma ha bisogno del sostegno della cittadinanza. E' indetta, quindi, un'assemblea cittadina durante la quale dal Comitato nascerà un organismo più grande e rappresentativo: "l'assemblea permanente" in grado di continuare la difesa della gestione pubblica dell'acqua.
MARTEDI' 19 FEBBRAIO ALLE ORE 17.30 SALA CONVEGNI DEL PALAZZETTO DEL MARE “L'ASSEMBLEA PER L'ACQUA PUBBLICA”.
interverranno: ALEX ZANOTELLI missionario Comboniano EMILIO MOLINARI Presidente contratto mondiale dell'acqua SALVATORE VOZZA Sindaco di Castellammare di Stabia
COMITATO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA
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Martedì 19 febbraio 2006 - presso il Palazzetto del mare, conferenza conclusiva della consultazione popolare tenutasi in dicembre. Interverranno tutte le associazioni che hanno partecipato all'iniziativa, le autorità, e Padre Alex Zanotelli. La cittadinanza tutta è invitata!
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il risultato della consultazione cittadina si commenta da solo, sia per la partecipazione che per il dato in se e dimostra alcune cose: - gli stabiesi non accettano il processo di mercificazione dell'acqua che si sta concretizzando; - coloro che avviarono e sostengono la privatizzazione sono molto distanti dall'interpretare correttamente il pensiero e i bisogni della gente; - la Cittadinanza, il Comitato e le Istituzioni dovranno ricercare e percorrere ogni strada per fermare questo processo. L'assemblea popolare che il Comitato organizzerà nel prossimo gennaio sarà il momento per trovare tutti insieme le forme ed i modi per opporci alla privatizzazione ed riaffermare il controllo pubblico sull'acqua. Il comitato nell'augurare Buon Natale e felice anno invita i concittadini a ricordare a tutte le forze politiche, nel loro tradizionale augurio di fine anno, di fare un "brindisi con l'acqua nostra". Il Comitato per la gestione pubblica dell'acqua.
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Acqua Pubblica:
- Appello al Presidente della Repubblica; - Lettera alla Presidenza Regionale - Risposta al Sig.Sindaco sulla proposta di lavoro comune - Comunicazione al Sindaco ed alla Giunta sui risultati della consultazione popolare: - 7490 SI e 2 NO ... il recente manifesto con l'informazione alla cittadinanza del Comitato 25.11.2007 - Acqua pubblica e Spiagge libere: Una pedalata in Città per una rendere pubbliche le nostre richieste! La manifestazione a Roma del 1 dicembre 2007
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![]() Seguiamo con interesse ed attenzione la discussione sul problema della privatizzazione dei servizi idrici sul forum dei ragazzi dei gruppi meetup Vedi qui >
Interessante seguire anche il forum del sito www.stabiachannel.it sull'argomento |
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9 dicembre 2007 - Riunione del Comitato per la gestione Pubblica dell'acqua Hanno partecipato a questa riunione: Ass. "Città Viva": Giovanni BASELICE, Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Angelo MIRANTE, Alfredo VOLPE Ass. "10 giugno": Aldo DI LAURO Per l'Unione Nazionale Consumatori: Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO; Francesco COPPOLA Ultimi preparativi prima dell'affissione del nostro prossimo manifesto di informazione alla cittadinanza. Sono stati resi noti a tutti i termini dell'incontro avvenuto mercoledì scorso tra il Sindaco Vozza, Don Gennarino Somma, Padre Alex Zanotelli, l'avv. Montalto, Giovanni Baselice, Franco Coppola, Graziella Cozzolino e i nostri Dirigenti Comunali. Ulteriore raccolta di fondi per le spese, e appuntamento a venerdì prossimo 21 Dicembre alle 19,00 per gli auguri di rito.
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Per avere una minima idea dell'esproprio a fini di lucro che sta subendo la Cittadinanza Stabiese sulle sorgenti e gli acquedotti cittadini, pubblichiamo Un breve ed interessante excursus storico tecnico sull'acquedotto Stabiese fornito dal Dott. Antonio Cimmino
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Martedì 6 novembre 2007 19,30 - Hotel delle Palme Convegno organizzato dagli amici dell'Associazione Aurora sul tema della privatizzazione dei servizi idrici. Tutti gli interessati potranno partecipare. |
Si ricorda che Domenica 18 novembre, ci sarà una pedalata ecologica sul tema delle spiagge, e si è deciso che nell'occasione, si manifesterà anche sul problema della privatizzazione dell'acqua. D'ora in poi, fino alla consultazione cittadina, il Comitato sara' presente in villa comunale tutte le Domeniche. |
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17 ottobre 2007: Hanno partecipato a questa riunione: Ass. "Città Viva": Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Paolo CACACE, Catello SALVATO, Carlo CASULLO Per l'Unione Nazionale Consumatori: Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO; UIL PENSIONATI - Ferdinando OLIVIERO; CGIL SPI PENSIONATI - Ciro GUIDA; UNITRE - Gennaro AMATO e Antonio ORAZZO; COORD. SDI - Antonio BELTOTTI; Francesco COPPOLA, Biagio DI RUOCCO.
Mercoledì 10 ottobre Parrocchia della Starza
Erano presenti: Dell'Ass. "10 giugno" Francesco VOLLONO Ass. "Città Viva" Ass. "Città Viva": Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Angelo MIRANTE, Catello SALVATO, Carlo CASULLI, Antonio MASIELLO, Lucio MASIELLO; Per l'Unione Nazionale Consumatori: Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO. Per l'Associazione "Pro Natura": Catello FILOSA Per l'Associazione "Aurora": Catello NAPOLI; Carmine SPERA. Inoltre: Francesco Coppola e Biagio Di Ruocco.
Innanzitutto un caloroso benvenuto agli amici Catello e Carmine dell'associazione AURORA, con i quali speriamo di fare un percorso comune. Sicuramente con la loro collaborazione, questo Comitato è diventato più forte ed importante.
Stabilito il calendario per una raccolta firme, nel frattempo Francesco Coppola, vera anima di questo comitato, ha provveduto a mandare alle stampe il manifesto denuncia preparato nei giorni scorsi.
04 ottobre 2007 Ecco il testo definitivo del nostro manifesto: L’ACQUA E’ NOSTRA: FACCIAMOCI SENTIRE! La corsa contro il tempo che la
GORI sta facendo per entrare in possesso delle sorgenti di Fontana
Grande procede con la stessa velocità con cui il nostro ATO (Ambito
Territoriale Ottimale) ha avviato il processo di privatizzazione. E’
stato tra i primi in Italia, il primo in Campania. Co.Ge.S.P.A.
Al Sig. Sindaco – Città Oggetto: Gestione del servizio idrico integrato. Nel Paese, è noto, si sta
procedendo ad una rivisitazione di quella parte della legge Galli
che consente l’affidamento ai privati della gestione dei servizi
idrici integrati, e ciò anche per le proteste della popolazione e
per una direttiva europea ha definito incompatibili le società miste
per la gestione delle risorse idriche. Castellammare di Stabia, lì 05.10.2007 Co.Ge.S.P.A.
03 ottobre 2007 - Chiesa della Starza
Hanno partecipato a questa riunione: Ass. "10 giugno": Aldo DI LAURO, Maria ESPOSITO; Ass. "Città Viva": Giovanni BASELICE, Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Angelo MIRANTE, Paolo CACACE, Catello SALVATO, Carlo CASULLO, Antonio MASIELLO, Lucio MASIELLO; Per l'Unione Nazionale Consumatori: Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO; Per la CGIL - Ciro MACERA; Francesco COPPOLA, Biagio DI RUOCCO. Siamo finalmente ad una fase operativa: sono state confrontate alcune bozze di manifesto e la bozza del modulo di voto. Già domani, si avrà la stesura definitiva. Biagio Di Ruocco, ha proposto di inviare al Sindaco una richiesta di blocco del passaggio dei servizi idrici alla GORI fino alla prossima votazione al senato della questione in merito, così come indicato nel Consiglio Comunale del 21 giugno 2007 in due ordini del giorno.
01 ottobre 2007 Palazzetto del mare Problema privatizzazione acqua E' intervenuto il Sig. Andrea MORGONE dell'Ass. "Dimensione Civica" ( www.dimensionecivica.com )di Gragnano, offrendosi di renderci note le novità che ci sono state in seguito al passaggio alla GORI. Sostanzialmente: - aumento di circa il 60% della bolletta; - bollettazione e calcolo degli importi con maggiorazione progressiva in base ai consumi (il contrario di qualsiasi logica di mercato: quanto più consumi, più paghi) e letture stimate e non reali, con conseguente aggravio dei costi...; - aumento dei costi fissi della bolletta; - aumenti ed arretrati addebitati in bolletta di periodo precedente al subentro della stessa GORI. Si è deciso di avviare già da subito un volantinaggio per rendere coscienti i cittadini del grave pericolo che stanno correndo. Proposta interessante quella di Don Gennaro Somma che ha lanciato l'idea di interrogare i candidati leader del futuro Partito Democratico sulla posizione assunta su questo problema. Eccola: A tutti i candidati del futuro Partito Democratico Oggetto: gestione pubblica dei servizi idrici integrati Vogliamo parlarvi della
privatizzazione dell'acqua attraverso un esempio locale che rimarca
la serietà della problematica a livello nazionale. Aggiungeremmo di più: chi sono quei politici (locali) che con il loro avallo hanno consentito alla GORI di appropriarsi e commercializzare un bene comune come l'acqua? E' nostra intenzione rendere pubblici questi nomi, affinchè tutti coloro che hanno a cuore questo problema possano decidere alle prossime elezioni se ridare o no la propria fiducia a questi ultimi.
Hanno partecipato a questa riunione: Ass. "10 giugno": Francesco VOLLONO, Francesca Di CAPUA, Graziella COZZOLINO Ass. "Città Viva": Giovanni BASELICE, Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Angelo MIRANTE; Per l'Unione Nazionale Consumatori: Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO; Per l'Associazione "Pro Natura" Catello FILOSA Per la Comunità Promozione e sviluppo: Don Gennarino SOMMA; Per l'Associazione Dimensione Civica: Andrea MORGONE; per i Verdi di C/mare: Giovanni Spagnuolo inoltre il Cons. Francesco CASCONE, Francesco Coppola.
26 settembre 2007 - Parrocchia Starza
privatizzazione dei servizi idrici: Hanno risposto alla nostra chiamata quasi tutti i componenti del Comitato per la gestione sociale e pubblica dell'acqua. Purtroppo, nonostante l'adesione, alcune componenti sono mancate, e pertanto, occorre rivederci lunedì prossimo alle 19.00 presso il Palazzetto del mare.
E' Stato fatto il punto della situazione rendendo partecipi le Associazioni presenti sulle iniziative da prendere. Tra i suggerimenti adottati, c'è quello proposto da Don Gennaro Somma, di chiedere ai nostri politici, in particolare ai candidati alle primarie del nuovo Partito Democratico qual'è la loro posizione sulla vicenda della privatizzazione dei servizi idrici e di renderla nota. Altra proposta è stata quella di dare una informazione capillare sul territorio attraverso manifesti pubblici e volantini. Proposta di manifesto-volantino Erano presenti: Dell'Ass. "10 giugno" Aldo Di Lauro Ass. "Città Viva" Giovanni BASELICE, Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Catello SALVATO, Angelo MIRANTE, Lucio MASIELLO, Salvatore SPANO Per l'Unione Nazionale Consumatori Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO. Per l'Associazione "Pro Natura" Catello FILOSA, Ernesto FREILES, Aldo CANNAVACCIUOLO. Per la Comunità Promozione e sviluppo: Don Gennarino SOMMA
24 settembre 2007 - Palazzetto del mare
Ancora la questione della privatizzazione dei servizi idrici: si ricomincia con un manifesto pubblico di denuncia e con una consultazione popolare da organizzare e da realizzare con banchetti e gazebo per la raccolta di opinioni della popolazione sull'argomento. Il quesito da sottoporre dovrebbe essere all'incirca questo: Vuoi che la gestione dell'acqua continui ad essere totalmente pubblica, escludendo la partecipazione dei privati? SI NO Occorre però consultare in tempi rapidi tutte le componenti del Comitato per la gestione sociale e pubblica dell'acqua, e si è convocata una riunione dei Presidenti di queste ultime presso la Parrocchia della Starza mercoledì 26 settembre alle 18,30. Si é unito alle nostre iniziative anche il COMITATO C.M.I. - presente al riguardo il Sig. Francesco Saverio ESPOSITO
Mercoledì 19 settembre - Chiesa della Starza
Situazione
privatizzazione Servizi Idrici: sono intervenuti
Franco Coppola
e il Consigliere Comunale
Biagio Di Ruocco,
che ha reso disponibile la corrispondenza recente inyercorsa tra
Sindaco e Dirigente Comunale al Ramo e GORI e ATO 3.
Nuovo appuntamento quindi lunedì 24 settembre presso il Palazzetto del mare e mercoledì 26 presso la Parrocchia della Starza per organizzare gli eventi. Erano presenti: Dell'Ass. "10 giugno" Francesco Vollono, Aldo Di Lauro Ass. "Città Viva" Giovanni BASELICE, Gioacchino LAMBIASE, Vincenzo GUADAGNO, Catello SALVATO, Pietro Martone, Enzo Per l'Unione Nazionale Consumatori Luigi CONTE, Alessandro DI LORENZO. Per l'Associazione "Pro Natura" Catello FILOSA Altri presenti: Cons. Comunale Francesco Cascone
Problema privatizzazione dell’acqua: - si registra un positivo orientamento dell’Amministrazione Comunale che, nella seduta del 21 giugno 2007, in conseguenza sia delle ultime Direttive dell’U.E. che dei provvedimenti del nostro Parlamento, ha deciso di sospendere la stipula del contratto con la GORI SPA. Tutto questo non significa che il pericolo è lontano, ma è soltanto rinviato, bisogna essere vigili. Nell'ultima riunione, ha partecipato Francesco Coppola del Comitato per la gestione sociale e Pubblica dell’acqua, che ha delineato la situazione attuale facendo un’ampia disamina dello storico del problema.
COMITATO STABIESE PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA Aderiscono: Casa del Popolo; CGIL Casa; CGIL F.P.; Città Libera; Città Viva; C.P.S.; Codacons; ass."10Giugno"; Fed.Giovani Socialisti; FGCI; FNP-CISL; Forum Ambientalista; Giovani Comunisti; I Socialisti ; Legambiente; Mani Tese; Nodo Ambientalista della Sinistra Europea; PdCI; PRC; ass, Rossoverde; SDÌ; SPI CGIL; UILP-UIL; Unione Consumatori; Verdi. Agli Onorevoli Senatori delle forze politiche di Centro Sinistra Onorevoli Senatori, questa lettera vi giunge per la particolarità della situazione in cui ci troviamo. La nostra è una situazione limite che potrebbe risentire oltremodo delle conseguenze del vostro voto nella moratoria sulla privatizzazione dell' "acqua", anche se non intendiamo in nessun modo tutelare interessi territoriali, piuttosto sentiamo l'esigenza di segnalarvi la serietà della questione acqua a livello nazionale. Castellammare di Stabia, denominata "città delle acque", è l'ultimo baluardo dell'ATO 3 della Campania, innalzato a protezione della gestione sociale e pubblica dell'acqua, abbattuto il quale, il milione e mezzo di cittadini dell' Ambito-Nocerino-Sarnese-Vesuviano si troveranno a dover considerare l'acqua come un, bene di consumo e non una necessità vitale. Non siamo i primi, ne i soli cittadini italiani per i quali l'acqua è diventata merce da comprare, ma in ogni luogo d'Italia, dove la gestione del Sevizio Idrico Integrato è stato affidata ai privati, le proteste e le resistenze delle popolazioni hanno raggiunto punte molto elevate, generando forme di disobbedienza tariffaria (sciopero della bolletta) per rendere il più amaro possibile il calice da cui le multinazionali intendono dissetare la sete di guadagno. Il Centro-Sinistra dell'Unione ha fatto la sua parte includendo nel programma elettorale la rivisitazione di quella parte della legge Galli che rende possibile tali affidamenti, intendendo in questo modo porre fine a questo scempio, così viene percepito dalla maggior parte della popolazione. In questa rivisitazione abbiamo riposto le speranze, perché, come abbiamo già scritto, la nostra è l'ultima città dell'ATO 3 della Campania, insieme a Pomigliano D'Arco, che non ha ancora ceduto le sue sorgenti ed impianti al nuovo soggetto gestore, (la Gori) in cui il privato la fa da padrone. . Di Pomigliamo D'Arco non conosciamo la disponibilità territoriale della risorsa acqua, che invece nella nostra città è copiosa in quantità e diversificata nelle qualità. Questo è un valore aggiunto per il nostro territorio, ma è un valore aggiunto anche per chi vi scrive, in quanto ci sentiamo investiti di una responsabilità maggiore; non tanto perché il nostro forziere idrico rifornisce in parte la Penisola Sorrentina ed alcune delle Isole Eolie, ma per il valore simbolico dell'appellativo appropriato di "città delle acque" che intendiamo trasferire nella nostra battaglia. Forse è stato proprio il forziere idrico di Castellammare di Stabia, unitamente alla densità di popolazione dell'ATO, a rendere così appetibile e quindi veloce il processo di privatizzazione: qualità eccellente e abbondanza di risorsa e di clientela, quale migliore situazione per i mercanti; così ora ci troviamo nella condizione di cittadini portatori di minori diritti rispetto ai nostri corregionali e connazionali. Altrove nel paese questo processo non si è avviato o è stato fermato in tempo -ATO 2 della Campania- . Qui, invece, la malafede di lobbies economico-politiche assetate di risorse e la peggior fede di una classe politica che, invece di fare una profonda autocritica, pensa di poter risolvere le inefficienze della pubblica amministrazione ricorrendo al privato, anche quando non è necessario, rendono l'acqua un prodotto, un bene di consumo. Ma l'acqua è un bisogno vitale, un alimento essenziale; non è stato, ne sarà mai, possibile accettare che diventi fonte di guadagno. Deve essere gestita secondo dettami comuni e sottoposta totalmente e quotidianamente al controllo sociale e pubblico che si può esercitare solo con maestranze e dirigenze remunerate dalla comunità. Il voto della Camera del 30 maggio ha dato forza e speranza al movimento e ha prodotto un voto nel nostro Consiglio comunale di sospensione del passaggio del nostro STI. alla Gori, nelle more del voto al Senato. Onorevoli Senatori, sarà il vostro voto a porre fine a questo obbrobrio legislativo che suscita indignazione in ogni cittadina e cittadino, come testimoniato dalle circa 500.000 d firme raccolte per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare. Sarà il vostro voto, ci auguriamo in maniera ancora più chiara della Camera, a eliminare disuguaglianze tra connazionali; sarà il vostro voto chiaro, inequivocabile, deciso, ad abrogare questa che viene percepita ovunque come una vergogna che, in quanto tale, è stata poi cancellata dalla Volontà Popolare che in Democrazia è e rimane sempre Sovrana. Diversamente renderemo onore all'appellativo della nostra nobile e generosa città combattendo fino in fondo la battaglia per la gestione sociale e pubblica dell'acqua. Castellammare di Stabia 18 luglio 2007
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