Inquinamento elettromagnetico – esposizione ai campi e percezione del rischio nell’area stabiese - 6 maggio 2011
Palazzetto del mare

Intervento di "Città Viva"
Locandina evento








 Sabato 17 Gennaio 2009 alle ore 10.00, presso la sala consiliare del Comune di Gragnano assemblea pubblica sul tema dell'inquinamento elettromagnetico a seguito delle proteste degli abitanti delle strade di Vittorio Veneto, Starza, Lamma, M.Spagnuolo dopo l'installazione di un'antenna Telecom. Interverrà anche l'Ing. Giovanni Baselice, Presidente della nostra Associazione.

Problema dell'inquinamento da onde elettromagnetiche:
ma cosa sta succedendo?


All'improvviso, pochissimi giorni prima del consiglio Comunale che deve discutere sul contestatissimo regolamento sulla localizzazione delle antenne di telefonia mobile e per la difesa dal pericolo di inquinamento da onde elettromagnetiche, veniamo a sapere da varie voci di una iniziativa del Comune di monitorare strumentalmente alcune zone del territorio. I risultati, a quanto ci è stato possibile capire, sono rassicuranti, molto al di sotto dei limiti di legge. Aspettiamoci quindi un proliferare indisturbato di antenne per la telefonia mobile.
A questo punto, viene spontaneo fare alcune considerazioni:


1 - L'Amministrazione Comunale ha sempre detto di voler agire in concerto con le Associazioni dei Cittadini, ciasuno nel rispetto delle proprie competenze: così non è stato. Infatti, sia la nostra Associazione che l'associazione dei genitori della "Basilio Cecchi", che da anni affrontano questo problema, proponendo un regolamento alternativo e molto più completo di quello finora presentato dagli Uffici del Comune, non sono state informate.
 

2 - Sono anni che chiediamo che in dette misurazioni, che nei regolamenti di attuazione del D.M. 10.09.1998 n. 381 (G.U. n. 257 del 03.11.1998) - Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibile con la salute umana.e della Legge n. 36 del 17.02.2001 (G.U. n. 55 del 07.03.2001) - Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, vengano prese in considerazione TUTTE LE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE E NON SOLO QUELLE DEI TELEFONINI.
 

3 - Pare che il Regolamento fin qui presentato dalla nostra Amministrazione sia frutto di una mancanza di personale competente in materia: ci permettiamo di suggerire un indirizzo internet dove poter reperire tutte le informazioni necessarie per la stesura di un corretto regolamento sull'argomento: http://fisica.cib.na.cnr.it/~monaco/monaco.html;
 

4 - Le associazioni spontanee di cittadini sorsero (ma sarebbe meglio dire Insorsero) in seguito alla posa di una antenna di telefonia mobile in Via Petrarca al n.9, proprio sulla testa dei bambini della scuola elementare Basilio Cecchi: in presenza di una Legge che riconosce la dannosità per la salute umana delle onde elettromagnetiche, e di studi che affermano che dette onde sono assorbite in misura maggiore da organismi giovani, sarebbe stato logico far allontanare SUBITO il potenziale pericolo al di la di qualsiasi insulsa misurazione. Alla cittadinanza non importa nulla di quali siano i limiti proposti per la legge: chiedono semplicemente DI ALLONTANARE QUALSIASI POTENZIALE PERICOLO PER I LORO BAMBINI. L'esperienza storica della gestione del rischio amianto ci è stata di lezione: sono serviti migliaia di morti prima di eliminare il pericolo.

5 – Il progresso tecnologico ha innalzato enormemente il livello del campo elettromagnetico globale che circonda ognuno di noi e, dato che lo stesso interagisce con la nostra biofunzionalità, non si capisce perché non adottare un approccio precauzionale valutando tutte le fonti di emissioni di onde elettromagnetiche prevedendone la loro mappatura ed una indagine epidemiologica estesa su tutto il territorio cittadino tanto più che Castellammare è “illuminata” dalle antenne TV poste sul monte Faito definito dalla Regione “punto caldo”in quanto vengono superati i limiti imposti dalla legge. Il modo di procedere dell'Amministrazione comunale appare ancor più incomprensibile se si tengono conto delle possibili iterazione fra le onde elettromagnetiche ed i livelli di inquinamento presenti nella nostra città (così come avviene  per le linee elettriche ad alta tensione) con pesanti ricadute sulla salute delle persone.
 

6 - RIBADIAMO PER L'ENNESIMA VOLTA CHE RITENIAMO NECESSARIO TENERE PRESENTE NELLE MISURAZIONI TUTTE LE FONTI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO (Radio, televisioni pubbliche e private, impianti di ricetrasmissione privati CB o radioamatori, impianti di ricetrasmissione forze dell'ordine, vigili del fuoco, emissione da elettrodotti ecc.) E NON SOLO QUELLE DEI TELEFONINI.


IN PROPOSITO, CHIEDIAMO UNA MOBILITAZIONE GENERALE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI CIVICHE, SIA LAICHE CHE RELIGIOSE, IN PIENA CONTINUITA' CON L'ESPERIENZA DEL COMITATO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA E PER IL COMITATO PER LE SPIAGGE LIBERE. APPUNTAMENTO PRESSO LE NOSTRE SEDI E MOBILITAZIONE CONTINUA E GENERALE.
 

Normativa di riferimento:
 
 - D.M. 10.09.1998 n. 381 (G.U. n. 257 del 03.11.1998) - Regolamento recante norme per la determinazione dei  tetti di radiofrequenza compatibile con la salute umana.
 
 - Legge n. 36 del 17.02.2001 (G.U. n. 55 del 07.03.2001) - Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
 
   Da alcuni anni assistiamo ad un fenomeno via via crescente e preoccupante: il moltiplicarsi di antenne di ogni tipo sui tetti degli edifici della nostra città, e recentemente, alcune di queste, si trovano nascoste in insegne luminose ed in cartelli pubblicitari, in aggiunta alla selva di antenne già esistenti (Vigili del Fuoco, Carabinieri, polizia, Vigili Urbani, Radioamatori, ripetitori radio e tv, ecc.).
   Il mercato della telefonia mobile, da anni in crescendo continuo, la fa da padrone. Di fronte agli enormi profitti derivati, le società di telefonia mobile, negli anni, non hanno lesinato nelle spese, investendo centinaia di migliaia di euro per l'affitto di spazi posti sui tetti dei nostri edifici, e in altri posti nelle nostre vicinanze. Di fronte ad offerte di denaro molto consistenti, (anche 25.000 euro/anno), alcuni privati, così come alcuni condomìni, hanno concesso l'uso di propri spazi per l'installazione di queste antenne, con la convinzione che seppure ci fossero dei pericoli per la salute umana, essendo loro stessi posti al di sotto del cono di diffusione elettromagnetica, il pericolo avrebbe riguardato gli altri posti di fronte e non loro stessi.
   Altri ancora, hanno ritenuto che sarebbe stato opportuno farsele installare sulla propria testa  e guadagnarci qualcosa, prima che qualcun'altro le installasse loro di fronte. Di fatto, ogni scrupolo  è stato rimosso di fronte alle offerte di denaro. Eppure esistono una legge ed un D.M. che, cercando di dare un minimo di regolamentazione nel settore, ammettono l'esistenza di un pericolo, e quindi di un rischio legato alla presenza di fonti di inquinamento elettromagnetico.
    Occorre ricordare che proprio a Castellammare, si è svolto nel 2002, presso il Liceo Scientifico “F. Severi” un Corso di Formazione Tecnica Superiore “Operatore Tecnico Scientifico sui Sistemi Informativi Territoriali (S.I.T.-G.I.S.) per l’Ambiente” con argomento " Il rischio elettromagnetico” tenuto dal Dott. Roberto Monaco dell'Istituto di Cibernetica del C.N.R.. “E.R. Caianiello”, Pozzuoli (NA) e Dip.to di. Fisica, Università degli Studi di Salerno, Baronissi (SA). Gli atti relativi a questo seminario sono disponibili presso il pregevole sito del Dott. Monaco all'indirizzo: http://fisica.cib.na.cnr.it/~monaco/monaco.html. Questi costituiscono una completa ed esauriente trattazione sull'argomento e sono a disposizione di chiunque voglia realmente approfondire l'argomento. Consiglierei la lettura ai nostri tecnici e Dirigenti Comunali che hanno il compito di redigere un regolamento in materia. V.G.


Gli sviluppi
Come comunicatoci dal Consigliere Comunale Vito GALASSO, per conto del Pres. della Commissione Lavori pubblici ed Ambiente Michele COSTAGLIOLA, INCONTRO ALLE ORE 18,30 del 21 settembre 2007 a Pal. FARNESE per discutere del regolamento in materia presentato dal Dirigente Arch. Lea QUINTAVALLE ed in discussione al punto 20 del prossimo Consiglio Comunale

26/08/2007

Incontro con il Cons. Comunale Michele Costagliola: senza giri di parole, ma con molta concretezza, ci ha assicurati di emendare la proposta di regolamento. A tale scopo, ci ha fornito copia della lettera al Sindaco ed all'Assessore all'ambiente a firma congiunta con Vito Galasso, Antonio Giaquinto, Nino Longobardi e Lorenzo Saporito nella quale si richiede il ritiro della proposta di delibera all'O.d.G. del Consiglio comunale:

 

On.le sig. Salvatore Vozza                 

 Sindaco di C.mare di Stabia

 

 Egr. sig. Raffaele longobardi

 Assessore all'Ambiente

 C.mare di Stabia, 24.09.07

 

In relazione a quanto in oggetto la Commissione Vi comunica quanto segue. A seguito di numerosi incontri con le varie associazioni cittadine interessate alla problematica - Città Viva - 10 giugno - Pro natura - Comitato Genitori basilio Cecchi -la Commissione ritiene opportuno e doveroso ritirare la proposta di delibera all'O.d.G. del Consiglio Comunale in quanto il Regolamento sottoposto alla attenzione dell'Organo Consiliare si appalesa assolutamente carente in addine alla tutela della salute pubblica ed appare, invece, sin dalla stessa intestazione mirato esclusivamente alla tutela fc|j soggetti che intendano istallare impianti di telefonia. Lo stesso Regolamento, inoltre, appare disciplinare solo un segmento della intera gamma di onde elettromagnetiche che invece devono essere disciplinate. La Commissione, unitamente e con l'apporto delle suddette Associazioni ha, inoltre, elaborato una proposta di Regolamento - completa e rispondente alle esigenze della tutela ambientale e personale unitamente alla tutela di quanti volessero, nel rispetto delle norme, installare impianti tecnologici, che sarà presentata all'attenzione del Consiglio Comunale per la approvazione. Si coglie l'occasione per evidenziare che, sebbene invitato ritualmente a partecipare ai lavori della Commissione in data 20.09.07, l'Assessore competente ha inteso disertare la seduta privando la stessa della possibilità di confronto e componimenco di opposte e diverse visioni sull'argomento da approvare. Tale situazione, oltre che ingenerare mancanza di confronto democratico, si appalesa come arroccamento su posizioni precostituite e non passibili di modifica da parte di chi, come i sottoscritti consiglieri, è deputato in ultima istanza aa approvare il provvedimento de quo. I componenti della Commissione, pur ribadendo il massimo spirito collaborativo alla composizione e approvazione dei provvedimenti proposti dall'Assessore all'Ambiente, invitano lo stesso, come innanzi richiesto a ritirare la proposta di delibera per il Consiglio Comunale.