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Sabato 17 Gennaio 2009 alle ore 10.00, presso la sala consiliare del Comune di Gragnano assemblea pubblica sul tema dell'inquinamento elettromagnetico a seguito delle proteste degli abitanti delle strade di Vittorio Veneto, Starza, Lamma, M.Spagnuolo dopo l'installazione di un'antenna Telecom. Interverrà anche l'Ing. Giovanni Baselice, Presidente della nostra Associazione. |
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Problema
dell'inquinamento da onde elettromagnetiche:
ma cosa sta succedendo?
All'improvviso, pochissimi giorni prima del consiglio Comunale che
deve discutere sul contestatissimo regolamento sulla localizzazione
delle antenne di telefonia mobile e per la difesa dal pericolo di
inquinamento da onde elettromagnetiche, veniamo a sapere da varie
voci di una iniziativa del Comune di monitorare strumentalmente
alcune zone del territorio. I risultati, a quanto ci è stato
possibile capire, sono rassicuranti, molto al di sotto dei limiti di
legge. Aspettiamoci quindi un proliferare indisturbato di antenne
per la telefonia mobile.
A questo punto, viene spontaneo fare alcune considerazioni:
1 - L'Amministrazione Comunale ha sempre detto di voler agire in
concerto con le Associazioni dei Cittadini, ciasuno nel rispetto
delle proprie competenze: così non è stato. Infatti, sia la nostra
Associazione che l'associazione dei genitori della "Basilio Cecchi",
che da anni affrontano questo problema, proponendo un regolamento
alternativo e molto più completo di quello finora presentato dagli
Uffici del Comune, non sono state informate.
2 - Sono anni che chiediamo che in
dette misurazioni, che nei regolamenti di attuazione del D.M.
10.09.1998 n. 381 (G.U. n. 257 del 03.11.1998) - Regolamento recante
norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibile
con la salute umana.e della Legge n. 36 del 17.02.2001 (G.U. n. 55
del 07.03.2001) - Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a
campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, vengano prese in
considerazione TUTTE LE EMISSIONI
ELETTROMAGNETICHE E NON SOLO QUELLE DEI TELEFONINI.
3 - Pare che il Regolamento fin
qui presentato dalla nostra Amministrazione sia frutto di una
mancanza di personale competente in materia: ci permettiamo di
suggerire un indirizzo internet dove poter reperire tutte le
informazioni necessarie per la stesura di un corretto regolamento
sull'argomento:
http://fisica.cib.na.cnr.it/~monaco/monaco.html;
4 - Le associazioni spontanee di cittadini sorsero (ma sarebbe meglio dire Insorsero) in seguito alla posa di una antenna di telefonia mobile in Via Petrarca al n.9, proprio sulla testa dei bambini della scuola elementare Basilio Cecchi: in presenza di una Legge che riconosce la dannosità per la salute umana delle onde elettromagnetiche, e di studi che affermano che dette onde sono assorbite in misura maggiore da organismi giovani, sarebbe stato logico far allontanare SUBITO il potenziale pericolo al di la di qualsiasi insulsa misurazione. Alla cittadinanza non importa nulla di quali siano i limiti proposti per la legge: chiedono semplicemente DI ALLONTANARE QUALSIASI POTENZIALE PERICOLO PER I LORO BAMBINI. L'esperienza storica della gestione del rischio amianto ci è stata di lezione: sono serviti migliaia di morti prima di eliminare il pericolo.
5 – Il progresso tecnologico ha innalzato
enormemente il livello del campo elettromagnetico globale che
circonda ognuno di noi e, dato che lo stesso interagisce con la
nostra biofunzionalità, non si capisce perché non adottare un
approccio precauzionale valutando tutte le fonti di emissioni di
onde elettromagnetiche prevedendone la loro mappatura ed una
indagine epidemiologica estesa su tutto il territorio cittadino
tanto più che Castellammare è “illuminata” dalle antenne TV poste
sul monte Faito definito dalla Regione “punto caldo”in quanto
vengono superati i limiti imposti dalla legge.
Il modo di procedere dell'Amministrazione comunale appare ancor più
incomprensibile se si tengono conto delle possibili iterazione fra
le onde elettromagnetiche ed i livelli di inquinamento presenti
nella nostra città (così come avviene per le linee elettriche ad
alta tensione) con pesanti ricadute sulla salute delle persone.
6 - RIBADIAMO PER L'ENNESIMA VOLTA CHE RITENIAMO NECESSARIO TENERE PRESENTE NELLE MISURAZIONI TUTTE LE FONTI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO (Radio, televisioni pubbliche e private, impianti di ricetrasmissione privati CB o radioamatori, impianti di ricetrasmissione forze dell'ordine, vigili del fuoco, emissione da elettrodotti ecc.) E NON SOLO QUELLE DEI TELEFONINI.
IN PROPOSITO, CHIEDIAMO UNA MOBILITAZIONE
GENERALE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI CIVICHE, SIA LAICHE CHE RELIGIOSE,
IN PIENA CONTINUITA' CON L'ESPERIENZA DEL COMITATO PER LA GESTIONE
PUBBLICA DELL'ACQUA E PER IL COMITATO PER LE SPIAGGE LIBERE.
APPUNTAMENTO PRESSO LE NOSTRE SEDI E MOBILITAZIONE CONTINUA E
GENERALE.
26/08/2007
Incontro con il Cons. Comunale Michele Costagliola: senza giri di parole, ma con molta concretezza, ci ha assicurati di emendare la proposta di regolamento. A tale scopo, ci ha fornito copia della lettera al Sindaco ed all'Assessore all'ambiente a firma congiunta con Vito Galasso, Antonio Giaquinto, Nino Longobardi e Lorenzo Saporito nella quale si richiede il ritiro della proposta di delibera all'O.d.G. del Consiglio comunale:
On.le sig. Salvatore Vozza
Sindaco di C.mare di Stabia
Egr. sig. Raffaele longobardi
Assessore all'Ambiente
C.mare di Stabia, 24.09.07
In relazione a quanto in oggetto la Commissione Vi comunica quanto segue. A seguito di numerosi incontri con le varie associazioni cittadine interessate alla problematica - Città Viva - 10 giugno - Pro natura - Comitato Genitori basilio Cecchi -la Commissione ritiene opportuno e doveroso ritirare la proposta di delibera all'O.d.G. del Consiglio Comunale in quanto il Regolamento sottoposto alla attenzione dell'Organo Consiliare si appalesa assolutamente carente in addine alla tutela della salute pubblica ed appare, invece, sin dalla stessa intestazione mirato esclusivamente alla tutela fc|j soggetti che intendano istallare impianti di telefonia. Lo stesso Regolamento, inoltre, appare disciplinare solo un segmento della intera gamma di onde elettromagnetiche che invece devono essere disciplinate. La Commissione, unitamente e con l'apporto delle suddette Associazioni ha, inoltre, elaborato una proposta di Regolamento - completa e rispondente alle esigenze della tutela ambientale e personale unitamente alla tutela di quanti volessero, nel rispetto delle norme, installare impianti tecnologici, che sarà presentata all'attenzione del Consiglio Comunale per la approvazione. Si coglie l'occasione per evidenziare che, sebbene invitato ritualmente a partecipare ai lavori della Commissione in data 20.09.07, l'Assessore competente ha inteso disertare la seduta privando la stessa della possibilità di confronto e componimenco di opposte e diverse visioni sull'argomento da approvare. Tale situazione, oltre che ingenerare mancanza di confronto democratico, si appalesa come arroccamento su posizioni precostituite e non passibili di modifica da parte di chi, come i sottoscritti consiglieri, è deputato in ultima istanza aa approvare il provvedimento de quo. I componenti della Commissione, pur ribadendo il massimo spirito collaborativo alla composizione e approvazione dei provvedimenti proposti dall'Assessore all'Ambiente, invitano lo stesso, come innanzi richiesto a ritirare la proposta di delibera per il Consiglio Comunale.

