|
Continuano
gli incontri e le celebrazioni in memoria di Don Gennarino.
Sabato 14
marzo, messa e raduno degli amici di Don Gennarino. Presentazione
delle proposte e delle iniziative in suo nome
Di seguito
La lettera di Alex Zanotelli
Carissimi,
pace e bene!
Mi spiace molto perché anche
oggi non posso essere con voi perché sono con i giovani GIM per una
giornata di spiritualità. Perdonatemi! Ma sentitemi
presente con voi, ma sentite soprattutto
presente, vivo Don Gennarino. E’ vivo
, è con noi! Ci è stato di esempio, di grande esempio. Prima di
tutto per il suo impegno per i poveri del Sud del mondo. E’ vissuto
con un cuore a dimensioni del mondo, a dimensioni dei poveri della
terra. Un cuore il suo da missionario. Secondo, ci ha
dato l’esempio di un forte contro gli
armamenti,le guerre e il nucleare. E’ stato obiettore di coscienza
alle spese militari! Ha contestato con forza la presenza dei
cappellani militari nell’esercito. Ha fatto la scelta della
non-violenza attiva e si è dato da fare perché la Chiesa scoprisse
che è stato Gesù di Nazareth ad inventarla. Terzo, Don
Gennarino si è impegnato in questi ultimi anni nella gestione
pubblica dell’acqua. E’immemorabile il lavoro che ha fatto a
Castellammare per la difesa dell’acqua. Come diritto fondamentale!Ha
creato un comitato che ,sono sicuro continuerà a battersi per
questo. Don Gennarino ci lascia un grande esempio: una passione
missionaria con una attenzione particolare ai poveri, agli ultimi;
un grande impegno per la pace, la non-violenza attiva, ed infine la
difesa , senza compromessi di sorella acqua come diritto
fondamentale umano. E’ questo il suo testamento suggellato da un
forte esempio di vita vissuta. Don Gennarino, in questo momento
così cupo per Napoli e per la Campania, prega per noi perché
possiamo impegnarci fino in fondo a tradurre in pratica il nostro
sogno in realtà.
Alex Zanotelli
A don Gennaro
Non possiamo dirti addio. Tu sei parte di noi, della nostra
storia, della nostra vita, e lì ti lasceremo, fra i ricordi
preziosi, gemma incastonata nelle nostre anime. Sei stato il faro
della giovinezza, piccolo prete senza fissa dimora, testimone di
pensieri e di umanità altra, povero fra i poveri.
Ci hai calamitato in una realtà spirituale facendo leva sui
nostri gusti, sulla nostra energia, sulla voglia di cantare e di
suonare. Hai trasformato il nostro entusiasmo egocentrico nella
voglia di condividere, di stare insieme a cantare il Signore, la
nostra energia nella capacità di stringerci attorno a progetti
solidali. Abbiamo imparato la gioia di donare.
A tutto questo non diciamo addio, ora che ci hai passato il
testimone. Ci mancherà la tua semplicità, il tuo essere 'martello
pneumatico', la perseveranza nello scopo. Dovremmo essere lieti, nel
giorno in cui raggiungi la tua Casa, sicuri che, da lassù,
continuerai a guidare le nostre coscienze, indulgente sempre verso
le evidenti debolezze di ciascuno.
Eppure, in questo giorno permeato di malinconia, facciamo i
conti con la tua mancanza, con il non essere più punto di forza
sulla terra, approdo di ogni sofferenza, tu, presente sempre con il
tuo sguardo pacato e profondo, il tuo ridere bambino, la tua
semplicità senza retorica, il tuo silenzio. Ti muovevi sempre a un
metro da terra, faticavamo, con piccoli saltelli, a raggiungere la
tua lievità, la fiducia che l'impossibile si potesse fare.
Dell'essere cristiani ci hai mostrato l'amore per l'altro,
l'indulgenza, il perdono e la fiducia nella misericordia del Padre.
La tua voce sottile arrivava al cuore fra voci tuonanti castighi
infernali nei templi polverosi e deserti pieni di orpelli. In ogni
situazione un tavolo per te diventava Mensa attorno a cui
raccogliersi in preghiera. Sei stato Padre e noi tuoi figli,
orgogliosi di avere 'incontrato' la tua anima e di averti amato.
Tonia Guarino
|