Elenco
dei documenti:
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In data 26/05/2009, il Comitato Civico “No al raddoppio dei binari Vesuviana” ha rilevato in via Einaudi, nei pressi del civico 1, la presenza di transenne, rete arancione e cartelli riportanti la seguente scritta: “SI PREGA DI NON PARCHEGGIARE GLI AUTOVEICOLI NEI GIORNI DAL 27 MAGGIO AL 5 GIUGNO PER CONSENTIRE L’ESECUZIONE DI SONDAGGI GEOLOGICI”, senza l’apposizione di firma e autorizzazione sindacale (come da foto) e posti presumibilmente nella fascia oraria 18.00 - 19.00. ![]() Nello stesso giorno è stato avvisato, a mezzo fax (e il giorno dopo via email), il Sindaco di Castellammare on. Salvatore Vozza che, per quanto riferito dalla sua segreteria il giorno dopo, è intervenuto per bloccare l’esecuzione dei lavori. Restando, però, invariato il transennamento, il Comitato, di cui fanno parte anche condomini del civico 1, ha ritenuto opportuno, su consiglio del proprio legale avv. Luigi Vingiani, segnalare tale situazione alla Polizia Municipale che ha appurato che trattavasi di occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di ignoti. Nel caso si dovesse trattare di lavori finalizzati al raddoppio del binario Circumvesuviana, il Comitato ribadisce la necessità di far rimuovere le transenne che ostacolano la già precaria viabilità di via Einaudi e che disturbano quanti, in questa situazione, si sentono oppressi e assediati da una Circumvesuviana che, nonostante le trattative in corso, tenta in tutti i modi di pressarli psicologicamente e di agire subdolamente, visti gli orari in cui tali interventi sono stati effettuati (18.00 - 19.00). Si ricorda a tal proposito che un episodio analogo si è verificato nel mese di Aprile in via De Nicola (su suolo privato) alle ore 14.30, che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri. Ancora una volta il Comitato si è trovato nelle condizioni di dover fare appello alle Autorità competenti per evitare un inutile spreco di denaro pubblico, non essendo stata ancora conclusa la trattativa con la Circumvesuviana.
Trattativa che ha già visto 2 incontri con i responsabili dell’Ente in questione, sempre alla presenza del Sindaco, che hanno portato:
In conclusione, il Comitato, sempre fermo nella propria posizione, reclama:
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Il giorno 17 marzo 2009, presso Palazzo Farnese, il Sindaco di Castellammare di Stabia, dott. Salvatore Vozza, ha ricevuta una delegazione del Comitato Civico "contro il raddoppio della linea ferroviaria Circumvesuviana"; erano presenti anche i tecnici della Circumvesuviana. Il Comitato ha letto e presentato una lettera aperta che sintetizza le ragioni del malcontento. Il Sindaco ha ascoltato con grande attenzione e si è impegnato a rivedere con i tecnici i punti toccati nella lettera. Gli esiti di tale operazione,ribadì il Sindaco, sarebbero stati comunicati entro una decina di giorni in un nuovo incontro. Questo incontro, si terrà Lunedì mattina 30 marzo presso Palazzo Farnese, ed interesserà il Sindaco, i tecnici della Circumvesuviana e l'Avv. Luigi Vingiani, già legale dell'Unione Naz. Consumatori e del Comitato Acqua, ora legale e portavoce delle migliaia di cittadini che formano questo Comitato. A tutt'oggi, si stanno raccogliendo le firme di coloro che avversano questo progetto. L'ass. "Città Viva", appoggia in pieno questa iniziativa dando un sostegno sia di ordine pratico che logistico offrendo anche la propria sede.
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Incontro con L'Amministrazione Comunale ed il Sindaco per la questione Vesuviana il giorno 17 marzo alle ore 17.00 Il giorno 17 marzo 2009, presso Palazzo Farnese, il Sindaco di Castellammare di Stabia, dott. Salvatore Vozza, ha ricevuta una delegazione del Comitato Civico "contro il raddoppio della linea ferroviaria Circumvesuviana"; erano presenti anche i tecnici della Circumvesuviana. Il Comitato ha letto e presentato una lettera aperta che sintezza le ragioni del malcontento. Il Sindaco ha ascoltato con grande attenzione e si è impegnato a rivedere con i tecnici i punti toccati nella lettera. Gli esiti di tale operazione, ha ribadito il Sindaco, saranno comunicati tra una decina di giorni in un nuovo incontro. La lettera........
LETTERA APERTA AL SINDACO DI CASTELLAMMARE DI STABIA
Gentilissimo sig. Sindaco, porgo i saluti e i ringraziamenti del “Comitato civico contro il raddoppio binario della linea Circumvesuviana” che si è costituito presso l’Associazione “Città Viva” per tutelare gli interessi dei tanti che saranno colpiti direttamente o indirettamente dalla realizzazione del progetto.
In questo nostro incontro, oltre a farle sentire la voce del forte malcontento che si è levata spontanea alla notizia del paventato inizio dei lavori e che si è espresso con la deposizione di centinaia di firme avverso l’avvio degli stessi, le chiediamo di voler riesaminare in un confronto sereno e costruttivo il progetto del “raddoppio dei binari”, valutandone con il coinvolgimento diretto dei contro interessati i problemi che la sua realizzazione provocherebbe ad una zona della città senza apportare significativi vantaggi al resto di essa: ciò che metterebbe in crisi il motivo stesso della “pubblica utilità”. Se allora le osservazioni che le andremo a sottoporre qui di seguito le sembreranno convincenti, la invitiamo a scendere in campo a fianco a noi con tutta la sua autorevolezza per fermare la realizzazione in toto o in parte del suddetto “Progetto”.
1. L’attuazione del progetto comporterebbe lo spostamento e l’eliminazione rispettivamente della stazione di via Nocera e di Ponte Persica, con la riduzione del numero complessivo di stazioni ricadenti nell’area della città. L’eliminazione della stazione e fermata di Ponte Persica sarebbe un grave danno per gli abitanti del luogo e degli studenti che affluiscono alle scuole vicine, in quanto essi sarebbero costretti ad utilizzare le stazioni di Moregine o Pioppaino, raggiungibili solo da percorsi stradali disastrati; ed anche la soluzione di lasciare in funzione la sola fermata è impensabile, in quanto quella fermata, senza sorveglianza, diventerebbe un covo per la malavita (in particolare per lo spaccio di droga ai tanti giovani che utilizzerebbero la fermata stessa).
2. Il doppio binario, riposizionato in un corridoio che sarà comunque impossibile allargare più di tanto, verrebbe ad addossarsi alle abitazioni, non tenendo conto delle distanze minime di sicurezza e dei conseguenti problemi di staticità e di inquinamento elettromagnetico. In aggiunta, alcuni condomìni, durante il periodo dei lavori, si vedrebbero ridurre pericolosamente l’unico accesso alle abitazioni, talvolta già poco idoneo, vedendo compromessa l’agibilità stessa dei fabbricati.
3. A fronte dei suddetti danni, il raddoppio dei binari non comporta alcun vantaggio significativo, in quanto la frequenza delle corse sia per Napoli che per Sorrento è già ora più che sufficiente tenuto conto del flusso di utenti. L’intensificazione della frequenza delle corse porterebbe soltanto ad un ulteriore incremento del traffico e dell’inquinamento in via Cosenza e in via Grotta san Biagio, per la chiusura a ripetizione dei relativi passaggi a livello (ed è impensabile che nel 2009 vengano finanziati progetti che non tengono conto della vivibilità e della salute dei cittadini!), passaggi a livello che comunque dividono in due la città con notevoli ripercussioni sulla possibilità di snellimento del traffico.
4. Inoltre, è da considerare l’inutilità di un raddoppio che si fermerà comunque in prossimità della Stazione di Stabia Nuova, coprendo solo un breve tratto di circa 1 km (Moregine – Stabia Nuova), facendo saltare l’obiettivo principale del progetto che era quello di realizzare una metropolitana cittadina di superficie, progetto di fatto già vanificato anche dall’impossibilità di procedere col raddoppio fino a C/Mare Terme.
5. Localizzare una stazione nuova (Stabia Nuova) in prossimità di Ospedali e Scuole provocherà un impatto negativo sulla necessaria serenità della zona ed il rischio concreto di ulteriore abbassamento della soglia di sicurezza e di incremento di traffico pedonale e veicolare già caotico in via Einaudi ed in via De Nicola. L’unico accesso carrabile alla stazione dall’imbocco del raccordo autostradale si rivela, inoltre, molto pericoloso e contribuirà a congestionare notevolmente il traffico di Viale Europa. Costruire una stazione nuova a qualche centinaia di metri da una stazione che da decenni serve ottimamente una zona popolosa della città e ben collegata con i principali paesi limitrofi, in linea breve e diretta da via Cosenza, risulta incomprensibile, costituisce spreco di denaro pubblico, colpisce pesantemente gli interessi degli esercizi commerciali (bar, giornalai, ecc.) che da anni operano in zona e, in ultima analisi, penalizza e marginalizza buona parte del Rione San Marco.
6. La prevista copertura con pannelli fonoassorbenti dei tratti interessati avrà il sapore della beffa perché non solo non proteggerà dalle vibrazioni di un treno che ormai ci passa per i corridoi di casa ma priverà di luce diretta e di un minimo di areazione le abitazioni dei piani meno alti.
7. Per la realizzazione di detto progetto la Circumvesuviana ha provveduto ad espropriare, con una procedura molto discutibile, avverso la quale sono stati già presentati numerosi ricorsi al TAR Campania, una striscia lineare lungo l’attuale binario unico e l’area della costruenda stazione Stabia Nuova e delle zone limitrofe, calpestando il fondamentale diritto dei cittadini, non dico alla proprietà soltanto ma alla loro salute. Molti espropriati si vedono privati dell’accesso ai garage, altri saranno addirittura murati in casa, altri ancora si vedranno impossibilitati a proseguire adeguatamente l’esercizio delle proprie attività (vedi Villa Stabia, Scuola Paritaria Piccola Casa di Nazareth, Amica abbigliamento, ecc.).
8. Per tale scempio, infine, la Circumvesuviana ha offerto delle somme da elemosina, che si fermano al valore della striscia di suolo espropriata, senza tener conto degli incalcolabili danni indotti, che costringeranno alcuni a lasciare la propria abitazione o a sospendere la propria attività e molti ad adire le vie legali per ottenere adeguati risarcimenti che graveranno pesantemente sul costo di un progetto inutile, dannoso e dispendioso.
Credendo nella forza delle nostre ragioni e fidando nella sua disponibilità, ci congediamo da lei ringraziandola per quello che vorrà fare per noi e per la città.
Incontro argomenti vari il 19 marzo alle ore 17.00
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Oggi
04.03.2009, riunione dei comitati presso la sede di "Città Viva". Si
è discusso sull'inutilità del progetto del raddoppio in virtù
delle modifiche che di volta in volta sono state apportate al
progetto iniziale.
Detto progetto in origine prevedeva il raddoppio dei binari fino alla Stazione di Castellammare Terme e l'eliminazione del passaggio a livello di Via Nocera con conseguente alleggerimento del traffico cittadino su questa importante arteria stradale cittadina.
Successivamente risulta che lo stesso venne modificato. Il raddoppio dei binari verrà fatto fino alla Nuova Stazione di Stabia Nuova ubicata nei pressi della Clinica Villa Stabia.
Con il previsto aumento delle corse, senza l'eliminazione del passaggio a livello, avremo quindi il peggioramento della già caotica situazione di Via Nocera con aumento di traffico e maggiore inquinamento atmosferico.
La chiusura dell'attuale Stazione di Via Nocera e l'apertura della stazione di Stabia nuova, penalizzarebbe notevolmente i cittadini del rione S.Marco, rione densamente popolato a favore di una fascia cittadina meno popolata.
Ora ci si chiede se per realizzare questo progetto ridotto vale la pena di rendere la vita impossibile a centinaia di cittadini che si vedrebbero di fatto decurtate le proprie proprietà e diminuita la loro qualità della vita.
Inoltre il Comitato di Ponte Persica, che già ora conta su centinaia di aderenti si oppone alla soppressione della fermata di Ponte Persica, che di fatto danneggerebbe ulteriormente alcune migliaia di cittadini, che verrebbero ulteriormente marginalizzati.
I residenti infatti, si troverebbero costretti a prendere il treno a Moregine o a Pioppaino con i disagi derivanti da strade prive di marciapiedi, buie, scassate, solitarie e pericolose . Siamo in attesa di convocazione da parte delle autorità cittadine.
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Il raddoppio dei binari della circumvesuviana visto dai Cittadini Stabiesi
Inviata richiesta di Convocazione al Sindaco
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L'Associazione Città Viva, da sempre si occupa dei problemi dei cittadini, visti dalla loro angolazione, dal loro stesso punto di vista, che in genere è diametralmente opposto a quello delle istituzioni che procedono col passo di elefante a volte contro gli interessi più elementari della gente comune e senza tener conto delle effettive esigenze collettive. Sempre più spesso assistiamo ad opere inutili ed elefantiache tese più a perpetuare la fama di un politico che a soddisfare specifiche esigenze. Abbiamo sempre più novelli "faraoni" e sempre meno Amministratori. Come può il cittadino difendersi da simili soprusi? Una delle risposte viene dalla nascita spontanea di comitati di centinaia di cittadini che protestano per i più diversi argomenti. Ricordiamo quelli più recenti sull'argomento inquinamento elettromagnetico, la questione "spiagge libere", quello contro la privatizzazione dell'acqua ed ora contro un inutile intervento che non porterebbe a nessun beneficio reale ma a tanti sacrifici da parte dei cittadini. Di seguito la voce di uno dei componenti del nuovo comitato che si batte contro questo scempio. E.Guadagno
Il raddoppio dei binari della circumvesuviana visto dai Cittadini Stabiesi
di Bianca La Mura
Gli
espropri finalizzati alla doppia linea della circumvesuviana stanno
stremando i cittadini stabiesi che con le loro abitazioni corrono lungo la
linea ferroviaria, espropri notificati senza tener conto delle esigenze
degli abitanti di piccoli e grandi condomìni nonché di enti pubblici e
privati, che si troverebbero, oltre ad affrontare gravi difficoltà durante
il periodo dei lavori, anche a sopportare un grave deprezzamento delle loro
proprietà o l’impossibilità a continuare le proprie attività, senza contare
i disagi dei condomìni che vedranno i binari avvicinarsi inesorabilmente ai
muri perimetrali. Molti si sono sobbarcati già notevoli spese per
contrastare gli espropri, ma gli altri, spaventati da questo mostro della
“pubblica utilità”, vogliono capire!
Cosa significa pubblica utilità? Pubblica utilità vuol dire che l’utilità dell’opera dovrebbe tornare utile a tutti, ma nella valutazione dei pro e dei contro non pare che la città possa trarne vantaggi indiscutibili: 6 sono le attuali stazioni che servono la città dai confini al centro, 5 saranno, come “pubblicizzato” dal Sindaco, con gli incombenti lavori. Il raddoppio della linea ferroviaria, già in essere fino alla stazione di Moregine (venendo da Napoli) e nelle stazioni di Pioppaino e di Castellammare centro, sarebbe previsto unicamente per i tratti Moregine-Pioppaino e Pioppaino-Stazione di Stabia (da realizzare grosso modo nei pressi della Clinica Villa Stabia), dal momento che a via Nocera, pur con l’eliminazione della stazione, rimarrebbe il binario unico e il passaggio a livello che divide la città in due, producendo, oltretutto, al passaggio di ogni treno (che avviene all’incirca ogni 15 minuti), un devastante inquinamento, prodotto dalle auto in attesa, che avvelena da anni i cittadini di via Cosenza.
Allora a cosa serve e quale pubblica utilità è quella di creare un doppio binario per circa 1,2 Km? Non c’era altro modo per realizzare tale raddoppio? Eppure, se di metrò si parla, verrebbe naturale pensare a qualcosa che attraversi la città in sotterraneo o in trincea o in qualsiasi modo che non tocchi i privati, così come realizzato in altre città (Portici, Ercolano, etc). Lungo la linea ferroviaria corre anche il raccordo autostradale; perché non si è pensato di usufruire anche di questi spazi? Alcuni condomìni, se davvero si dovessero applicare gli espropri così come già notificato, sarebbero costretti a perdere spazi fondamentali per l’ingresso e l’uscita già delle proprie autovetture, figuriamoci di eventuali mezzi di soccorso. Senza contare che la prevista stazione di Stabia con i suoi tre sottopassi si trasformerebbe ben presto in covo di delinquenza e criminalità, offrendo il destro a facili scippi e fughe agevolate, scippi che già gravano pesantemente in particolare sulla via Einaudi.
E proprio sulla via Einaudi ricadrebbero i più deleteri effetti dei lavori in questione: essa, infatti, è un’importantissima strada di collegamento da viale Europa alla via D’Annunzio, sede di ben quattro scuole di primo e secondo grado, che risulta già quotidianamente intasata, problematica (per la strettezza della prima parte e per il doppio senso nella seconda parte mai praticabile perché vi sostano autovetture a destra e a sinistra) e, come tale, difficilmente accessibile ad eventuali mezzi di soccorso, soprattutto nelle ore di punta quali quelle di ingresso e di uscita delle scuole.
I lavori che la Circumvesuviana intende intraprendere sono sovvenzionati dall’Unione Europea, ma c’è da chiedersi se l’U.E. conosce lo stato di fatto della città, città con densità abitativa notevole in special modo nella zona interessata dai lavori. E c’è da chiedersi anche se l’U.E. sa che i fondi andranno in gran parte per pagare indennizzi a tutti coloro che saranno danneggiati da tale provvedimento.
I cittadini interessati vogliono perciò notificare il problema alla città, alle istituzioni e all’U.E. cercando di evitare che tutto questo si trasformi in un vero sopruso.